Il Fatto Quotidiano
CIRINNA', FUORI LA RELIGIONE LA BATTAGLIA E' DI BASSA POLITICA

Caro Furio Colombo,

Intorno  alla legge Cirinnà il balletto non ha mai fine, e dimostra che la forza della Chiesa Ruini-Bagnasco continua con furore. Nelle stesse ore  abbiamo il colpo di scena Grillo, che all'improvviso vede la luce, e la dichiarazione del pediatra (non psicologo)  Giovanni Corsello, che senza esitazione  dichiara (testuale): "Non si può escludere che convivere  con una coppia dello stesso sesso abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale  nell'età evolutiva".

Francesco

Pediatri e psichiatri ( cui spetta una particolare competenza sull'argomento ) hanno subito detto no al dottor Corsello,  e sembra particolarmente importante il giudizio della scienziata Elena Cattaneo, senatrice a vita: " sono parole senza alcun significato scientifico" ( cito da Il Corriere della Sera,4 febbraio ).  Devo confessare che  mi colpisce la crudeltà contro i bambini del gruppo  Ruini- Bagnasco e loro seguaci.  Infatti due cose si devono notare subito. La prima  è che si brucia qualunque materiale, anche seriamente inquinante, sul falò del potere,  pur di impedire, nella sola Italia, una legge che impone il rispetto dei diritti civili e che coincide con i fondamentali  principi della democrazia. Si veda, purtroppo, un giornale serio e credibile come L'Avvenire apre  con il titolo: " Prima i bambini" (4 febbraio ) per dire il contrario. Seguiva infatti una notizia priva di fondamento nella scienza, nell' esperienza e nella verifica: "Il pediatra: possibili danni in coppie omosessuali". Accadeva proprio mentre ( stessi giorni ) in tre "regolari" famiglie, l'uomo massacrava la donna e, in un caso atroce, anche i due bambini. Accade in un Paese in cui il femminicidio è endemico, sempre in famiglia. Il secondo fatto da notare è che il vero scopo è impedire l'adozione del figlio di uno dei due componenti di questa nuova famiglia da parte dell'altro, in modo da proteggere il bambino in caso di perdita del padre o della madre naturale. Una sorta di concitazione irriflessiva e quasi violenta sembra cogliere questa parte di una chiesa indifferente e autoritaria che Papa Francesco  non è riuscito a intaccare. Qualunque cosa pur di non mettere al riparo il bambino, pur di non dare un segno di pace ai gay. Non solo il tentativo è di screditare la nuova legge, se mai passerà, e di abbassare ogni diritto ad un livello inferiore, visto che riguarda persone giudicate inferiori (non si sa da quale vangelo) . Occorre estirpare il diritto del bambino ad apparire regolare, ovvero assistito e protetto da due genitori a pieno titolo. Occorre che l'imperfezione della nuova e inaccettabile istituzione sia ben visibile. C'è molta arroganza del potere e nessun sentimento umano e fraterno in questa lotta che ci presentano come religiosa e invece è esclusivamente  e brutalmente politica.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –10– febbraio -2016 pag. 12

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