Il Fatto Quotidiano
UNIONI CIVILI, VINCE "L'INTESA" TRA BAGNASCO, ALFANO E MELONI

Caro Colombo,

Mi sembra di avere trovato il titolo perfetto, fra i giornali rasserenanti,  per ciò che sta accadendo sulle Unioni civili in Senato: è del Messaggero del 24 febbraio: " Via adozioni e fedeltà. C'è l'intesa”.

Rosanna

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Sono d'accordo, è il titolo perfetto. Può finalmente definire tutta la travagliata vicenda, e il suo esito fondato sulla amputazione secondo richieste perentorie e non negoziabili. Rivediamo dall'inizio. E' una  legge, resa obbligatoria da una condanna della Corte  Europea dei Diritti dell'Uomo. Avrebbe dovuto rendere possibile, anzi normale in Italia il matrimonio, e tutti i diritti e obblighi che ne conseguono, alle persone dello stesso sesso. Ma ciò in Italia non può e non deve accadere, parola di un  cardinale di nome Bagnasco, di un ministro chiave di nome Alfano ( chiave perché, con un partito piccolissimo, ricatta e dirige la maggior forza politica del Paese) e della post- fascista Giorgia Meloni,  Dunque  è dimostrato che ciò che accade in Italia  non ha niente a che fare con i percorsi parlamentari e gli esiti legislativi  dei voti. Segue rigorosamente le direttive di alcuni che hanno sul Paese un controllo  pieno e indiscutibile.  Sappiamo tutti che all'inizio del percorso c'era una legge, detta " Cirinnà "dal nome della sua autrice e relatrice, che avrebbe consentito la restituzione ai cittadini italiani gay di normali diritti costituzionali e di diritti europei finora arbitrariamente negati. La legge era cauta, chi l'ha scritta pensava di avere evitato di offendere i rappresentanti di Dio In Parlamento e nell'area Potere.  Errore. Sulla bozza  cauta ma completa della nuova legge  si è scaricata una guerra dura, crudele, antica, carica di diffamazioni, di narrazioni   non vere, di vere invenzioni ( tutta la storia dell'utero in affitto, per esempio, totalmente  estranea al senso della legge, è stata  scaricata come un invalicabile posto di blocco, gridando persino ( nel mondo del califfato e di Assad ) al delitto  universale. Eppure era in gioco soltanto il riconoscimento di diritti violati. Occorre, con imbarazzo e vergogna,  ricordare  l'idea di esibire in piazza famiglie " numerose" che, come ai tempi del duce, spingendo avanti con orgoglio i numerosi figli, in modo da stabilire il giusto confronto fra sano e malsano. Occorre ricordare dichiarazioni prive di fondamento scientifico e di buon senso logico  di pediatri  che fingevano di essere  psichiatri, e di finti costituzionalisti  che spiegavano il necessario  divieto alle adozioni. Tutto ha fatto la caritatevole Chiesa, unita alle forze pieghevoli che l'hanno servita,  pur di negare ai gay, di cui viene riconosciuto , a causa  di sentenze europee, il diritto ad unirsi ( ma non a " sposarsi", perché  il loro testimone sarebbe il diavolo)  pur di metterne in rilievo la diversità, l'inferiorità e la non dignità di queste persone, che, ovviamente, non possono e non devono adottare   figli. Ora sia chiaro che i nuovi contraenti di questo rapporto che in nessun caso ( lo sentite il tuono dal cielo? ) può essere chiamato  matrimonio, devono essere grati a Bagnasco, Alfano e alle   falangi extraparlamentari  di Giorgia Meloni ( con  la gentile collaborazione - sottomissione del fierissimo Renzi,  e la caduta nel vuoto dei Cinque Stelle ) se non è stato  imposto dalla nuova  legge il sequestro dei figli già generati, prima dell' unione  "contro natura" ( gentile definizione del ministro dell'Interno nel giorno della votazione finale ) dei contraenti. E’ gente che, a lasciarla fare, sarebbe   sempre in giro a comprare  bambini dagli uteri in affitto  sfruttando donne tenute schiave allo scopo. Poteva essere un buon giorno per una legge decente,, dati i tempi. Invece è solo la consegna forzata  di un diritto negato, dopo averlo danneggiato, ridotto e manomesso il più possibile, se non. altro per ricordarti, anche in questa occasione, chi comanda. Sono Bagnasco, Alfano e Giorgia Meloni.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –26– febbraio -2016 pag. 16

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