Il Fatto Quotidiano
IL FIGLIO DI VENDOLA, UN LIETO EVENTO TRASFORMATO IN FARSA

Caro Furio Colombo,

Non  riesco  a rimettermi dallo stupore. La nascita del figlio di Niki Vendola scosso l'universo politico italiano dalla piazza ai vertici. Come mai la nostra animata  concitazione ci fa così diversi  da tutti gli altri che non vedono niente di speciale in simili eventi?

Francesco

Credo che sia utile una ricognizione sui modi ( tanti e diversi ) in cui la notizia è stata data. La prima ci descrive un senza scrupoli che si aggira in un campo di povere donne schiave, sceglie la preda, ne ordina l'inseminazione, poi le strappa il figlio, e  lo prende per se. Nella seconda versione, uno che non bada a spese va a comprarsi una donna - parto per somme molto alte, variamente indicate, impone e paga cure e controllo, remunera quanto basta secondo le regole del mercato dei bambini riservato ai ricchi  e, costi quello che costi, si prende  il figlio in proprietà esclusiva. C'è una terza versione che attribuisce all'inguaribile tabe comunista un tale  comportamento spregiudicato. I bambini sono  cosa pubblica. Perché un leader della sinistra, che impone sempre e solo la sua cupa ideologia, non dovrebbe prendersi il figlio che vuole? Ce ne è una quarta. Quando questi personaggi diventando capitalisti, fanno quello che vogliono quando vogliono, pagando con i soldi nostri ( vedi retribuzioni parlamentari, vitalizi e riversibilità varie ), e tutti applaudono. Restano poche persone per bene, come Salvini, a gridare allo scandalo. Veramente non solo Salvini. Tutta l'Italia politica ha gridato allo scandalo. E anche alcune importanti voci, ora rozze, ora flautate, di commento. E questa è la seconda parte della storia. Mettiamola nella prospettiva mondiale. Nel giorno della felice nascita di Tobia Antonio  Vendola (che tutti, in un mondo normale, avrebbero salutato con un  "benvenuto", magari solo pro forma ) il New  York Times aveva, in  prima pagina,  la foto di un bambino spaventato che fuggiva inseguito dalla polizia macedone. Sui giornali italiani  infuriava quasi esclusivamente la questione Vendola, spostata al centro del mondo da direttori, cronisti, commentatori  e scrittori di vaglia. Con alcune caratteristiche che vale la pena di ricordare. La prima è che la maternità surrogata è un crimine universale ( sic ). Non  è vero, benché lo abbia dichiarato solennemente la senatrice italiana Finocchiaro. La seconda è che un certo Gandolfini, a cui piace esibire le famiglie numerose di madri fertili sulla  pubblica piazza, ha dichiarato che voterà no al referendum  ( completamente  diverso, per argomento e natura politica ) di Renzi, e Renzi, a quanto pare, si è spaventato, al punto da promettere di ritornare in parrocchia. La terza è che l'intero Paese Italia, a due passi dalla Siria e dalla Libia ( e mentre in Libia si preparano piccole avventure militari a guida italiana ) , ha dedicato tutto il tempo e lo spazio e un vigorosa tensione all'evento Vendola ( che pure avrebbe dovuto essere lieto e privato e legale, essendo avvenuto in un Paese normale, e dove dunque non è stata violata alcuna legge ne alcun sentimento ). Credo che si possa  considerare tutto ciò effetto del principio Salvini-Trump: se dici  una cosa assurda, sciocca, impossibile, ma anche non vera,  avrai la tua folla e il tuo seguito. Con qualche accodarsi ( ma è un fenomeno tutto italiano)  di brave e scandalizzate persone anche di cultura , perché questo è un Paese in cui molti  hanno paura di non essere trovati, nei momenti cruciali,  dalla parte giusta.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –03–marzo -2016 pag. 10

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Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

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