Il Fatto Quotidiano
MIGRANTI:CI VORREBBE IL PREMIO PER IL PEGGIORE PAESE D'EUROPA

Caro Furio  Colombo,

Credo che si possa e si debba istituire un premio europeo per la peggiore mancanza di solidarietà dimostrato da quasi ciascun Paese dell'Unione europea nei confronti dei rifugiati. Mai il mondo ha visto le infamie che si stanno compiendo sotto le civilissime bandiere europee  contro chi fugge da guerre di cui l'Occidente è parte e finge di non sapere. Ci vuole anche un " premio alla carriera " a tutta l'Unione europea  per i risultati del gran consiglio di domenica scorsa.

Eleonora

Sono d'accordo. Darei il primo premio di disumanità e follia all'Ungheria che  ha inventato e mostrato al mondo il filo spinato a rasoio come frontiera del nuovo mondo. E un premio speciale come pessima attrice non protagonista ma ugualmente spregevole a Petra Lazlo, la sedicente giornalista ungherese che ha dato un calcio a un uomo che correva con un bambino in braccio, facendo cadere entrambi nel fango. Credo che il secondo premio di disumanità tocchi alla Francia per avere ordinato ( il prefetto ) autorizzato ( il tribunale ) e realizzato ( la polizia francese ) la distruzione del campo detto “Giungla” di Calais, a protezione di gente come Cameron, che non vuole estranei in casa , negando la storia del suo Paese, i cui due massini scrittorio (Naipul e Rushdie) sono inglesi ma non inglesi) . Il terzo premio di disumanità va diviso equamente fra  Macedonia, che ha sbarrato il confine greco, e l'Austria che, anche per conto della Polonia e degli altri  meritevoli Paesi dell'Est europeo, ha chiuso i valichi italiani. Una menzione speciale spetta al signor Tucs ( Polonia ) presidente d'Europa in questo periodo ( purtroppo avete letto bene: presidente dell'Europa ) per avere sostenuto  e apprezzato  tutti gli atti criminali che sono stati fin qui elencati e che non sono che una piccola parte di ciò che l'Europa va facendo ai danni dei rifugiati di una guerra paurosa, lunghissima , colma di cadaveri e sostanzialmente ignorata dalla politica del mondo. Perché Martin Shultz dovrebbe convocare il Parlamento europeo,  di cui è presidente,  per discutere dei vari 0.3 per cento di sforamenti dei versamenti dovuti  dai membri al club, mentre adulti e bambini restano nel fango, e i titolari dei vari governi "sospendono" le loro inutili  riunioni e  fanno sapere che " si sono fatti piccoli passi avanti" non precisati? Per quale ragione i parlamentari europei non dovrebbero pretendere che l'unica discussione urgente e possibile sia  quella sua vita e sulla morte  di decine di migliaia di persone, di cui un terzo bambini, abbandonate a cielo aperto dove si può solo morire? Tanti italiani, soprattutto i non abituati a dare sempre ragione a Renzi, come ormai fanno i migliori giornali, hanno approvato la solitaria insistenza del presidente del Consiglio Italiano a non abbandonare l'argomento ( così come il suo scarso entusiasmo per la campagna di Libia ) . Mettiamo che l'abbia fatto per non parlare della legge di stabilità, così poco approvata dalla contabilità europea. A me va bene lo stesso, perché il tema era la salvezza dei migranti. Ma non dovrebbe seguire una mobilitazione dei parlamentari europei italiani per bloccare, in quel Parlamento,  qualunque discussione che non sia dedicata al come salvare i rifugiati e i loro bambini? Li lasciamo marcire al confine della Macedonia ?

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –11–marzo -2016 pag. 16

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Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

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