Il Fatto Quotidiano
L'EUROPA VUOLE SOLTANTO ALLONTANARE I PROFUGHI

Caro Furio Colombo,

Tutti i leader d'Europa si sono  riuniti per una decisione storica sul modo di accogliere coloro che cercano in Europa salvezza dalla guerra. La soluzione trovata è una vergogna che, se non cancellata subito, resterà nella storia.

Virginia

Tutti sappiamo purtroppo  come si è conclusa la " storica" riunione. Fine dell'accoglienza in Europa.  Nessuno entra. Con la folla di disperati ammassata al confine macedone se la veda la Grecia. La Grecia scambierà con la Turchia le persone una alla volta. Ovvero, per ogni rifugiato siriano che, dalla Turchia va in Grecia, per essere poi accolto da  uno dei Paesi europei ( se  non si oppongono) una persona,  che è ritenuta non accettabile, perché non in immediato pericolo di vita,  viene mandata in Turchia. Vista nell'insieme la decisione è folle perché ignora la realtà dove i fenomeni fuga e migrazione  sono vasti eventi  collettivi che non si prestano ad essere scomposti nei singoli individui, e chi ha deciso  sembra non sapere che nessuno si mette in viaggio da solo. Quanto alla sua realizzazione richiede tempi e burocrazia impossibile. Infine  si immagina che la Turchia, Paese governato, al momento, con violenza e rifiuto di riconoscere diritti umani e civili, sia il luogo ideale per ambientare a lungo  decine di migliaia di profughi che L'Europa, d'ora in poi, ignora. Ciò che appare  incredibile è non solo la impossibile realizzazione del progetto, ma l'immaginazione che l'ha concepita,  fondata sulla persuasione che meno dell'uno per cento della popolazione europea ( tanti sarebbero tutti i profughi dalle guerre in corso, arrivati e in arrivo ) sarebbe stato un carico insopportabile per uno dei  più ricchi aggregati sociali del mondo. E' difficile non trasformare lo stupore in giudizio radicalmente negativo, quando si esaminino i dettagli per la realizzazione di un simile progetto. Primo, l'Europa decide, a un prezzo da ricatto, che la Turchia, Paese autoritario che attraversa un brutto momento per la sua sicurezza interna ( catena di attentati e perenne conflitto con i Kurdi ) sia il luogo ideale per far sostare a lungo intere popolazioni che fuggono dalla guerra. Secondo, questa destinazione, artificiosa, pericolosa, forzata e costosa, viene imposta ai profughi, trasformando il loro diritto d'asilo in un una sosta lunga e obbligata in un luogo che non potrà non diventare una costellazione di campi di raccolta ( di concentramento?). Terzo, l'Europa  si spoglia di un dovere a cui non intende far fronte, comprando la ospitalità di un Paese terzo. Si espone anche al rischio di offrire alla polizia locale persone e gruppi che, secondo i Turchi, sono nemici pericolosi. Infine deve montare  una complessa macchina burocratica che dovrebbe funzionare da porta  girevole, ma più probabilmente si trasformerà in botola, ovvero una trappola per molti. Difficile dire che l'Europa poteva fare peggio, inaccettabile  la frase di alcuni capi di governo dopo la decisione di Bruxelles " abbiamo fatto un passo avanti". Si tratta di una paurosa negazione di tutti i principi per cui esiste l'Unione Europea.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –24–marzo -2016 pag. 12

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Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

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