Il Fatto Quotidiano
MIGRANTI: NOTIZIE FALSE E GOVERNI DEBOLI

Caro Furio Colombo,

L'incapacità dei governi europei di decidere sta diventando una danza macabra. Ognuno appare più incerto, confuso e contraddittorio dell'altro. Le vicende paurose  che riguardano i migranti sono la prova più clamorosa. Primo, non capire, secondo non cercare. E se c'è una decisione, lasciar perdere.

Federica

Credo che la descrizione, benché estremamente allarmante, sia corretta, e si rappresenta in una situazione molto allarmante  e poco rassicurante: estrema debolezza. Come descrivere se non come estrema debolezza l'annuncio austriaco  del muro al Brennero? Il progetto sfugge ad ogni giustificazione logica, data anche l'evidente  impossibilità di realizzazione. Soltanto qualcuno molto debole che non sa come pensare o come usare gli strumenti di un governo di normale  efficienza democratica si abbandona alla risorsa estrema, penosa  e impossibile  del muro, compromettendo la propria rispettabilità e la propria  immagine. L'Austria è in buona compagnia, purtroppo. Il no risoluto, e con l'aggiunta di una  ripicca patriottica, della Germania alla proposta italiana di emettere bond  europei per sostenere le operazioni migranti, è una reazione politica spaventata e guardinga della stessa natura: governo debole. Sono del resto i sintomi vistosi di Danimarca, Olanda, Balcani, repubbliche  ex  comuniste dell'Est europeo. Ma la sindrome è più evidente nei grandi Paesi fondatori, fra cui l'Italia. Esempio. Abbiamo infinite ragioni di denunciare l'abbandono e l'esser lasciati soli mentre riprende il flusso migratorio mediterraneo. Resta il fatto  che niente è stato fatto in Italia di ciò che avrebbe potuto essere fatto con spese da imputare all'Europa. In quasi ogni città italiana vagano migranti senza dimora, bambini inclusi. E li vedi vagare intorno a caserme chiuse, scuole dismesse, locali abbandonati di tutti i tipi che avrebbero  potuto essere rimessi gradatamente in ordine e in grado di ospitare decentemente persone senza creare la doppia sindrome del panico dei cittadini e della disperazione dei migranti. Possiamo sempre dire che la Francia, con l'orrido campo di Calais ha fatto peggio di noi. E' vero, ma non ci giustifica. Usiamo invece in abbondanza due false informazioni su cui si fonda non tanto la politica, che su questa materia non esiste, quando la pioggia giornalistico- ideologica di falsa informazione. I numeri veri dei migranti, per quanto cresciuti, sono sempre  molto minori di quelli annunciati con concitato clamore. Ogni pochi giorni un " esperto" pescato sul fondo della rete,  in qualche parte del mondo, annuncia, con la complicità di allarmanti titoli di giornali e tv, che altri " 50 mila" o anche "500mila" o persino " un milione" sono pronti a partire e che  l' Italia sarà invasa.  Ce lo  stanno dicendo, per tenere su di giri le brave  persone e non solo gli xenofobi, dal 2001 ( primo governo Berlusconi - Bossi ). Eccoci dunque di fronte alla sindrome del momento: notizie false e governi deboli. Intanto i profughi e rifugiati e migranti veri restano in recinti disumani accanto  a città europee con tanti edifici semivuoti.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –21– aprile -2016 pag. 10

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy