Il Fatto Quotidiano
IL PARADOSSO DEI RIFUGIAATI: TORNARE INDIETRO PER SALVARSI

Caro Furio Colombo,

Sono venuti dal mondo, si hanno pensato bene, hanno discuto a quattr'occhi e poi insieme  hanno trovato la soluzione: i rifugiati bisogna mandarli indietro. O, come dicono loro, rimpatriarli.

Pietro

L'incontro di Hannover  e' stato particolarmente penoso. Obama ha raccomandato molto e ottenuto ( ma anche offerto ) quasi niente. Cameron si è presentato con l'aria di uno che comunque  è alla fine dell'anno scolastico. Hollande è il presidente socialista che ha raso al suolo , per conto della signora Le Pen, il campo profughi di Calais. Renzi dice frasi generose  ma purtroppo non seguono mai i fatti.  La Merkel ha la sua fama consolidata di buona e si comporta come se non dovesse dimostrare più nulla. "Altrimenti l'Europa scoppia”. Possibile che non ci siano esperti e fonti capaci di notizie accurate? Come può l'Europa scoppiare se molti Paesi vuoti non hanno e non vogliono neppure un rifugiato? E quali sono le vere percentuali?  Gli strumenti del nuovo umanesimo umanitario sono tre. Il primo è la lotta senza quartiere, con i mezzi militari della Nato ai "trafficanti" o " mercanti di carne umana" che vengono bizzarramente arrestati quando hanno portato in salvo centinaia di persone che nessuno avrebbe soccorso. A pagamento, è vero. Ma è come la medicina privata. Nessuno pagherebbe Una clinica se l'ospedale funzionasse. Ma se l'ospedale non può accogliere e il male è grande, racimoli  tutto quello che puoi e vai " nel privato". Costa ma cura, e arrivi vivo dall'altra parte. Nessuno ha mai chiamato le cliniche private che campano sul fallimento degli ospedali " mercanti di carne umana". Salvano  a pagamento. Come gli scafisti. Le storie degli scafisti e della loro  cattiveria? Ne circolano alcune tremende e considerate esemplari. Se esistono  infermieri pericolosi e maestre d'asilo che sbattono i bambini contro un muro per punizione, ci sono certo scafisti privi di umanità. Ma se pensate alla quantità di persone trasbordate  e portate  in salvo ( come i Paesi civili non fanno) le storie dei trafficanti da stroncare sembrano, il più delle volte, il modo di rendere accettabile il blocco totale del traffico. Ovvero, per molti, della salvezza a cui nessun altro provvede. Questo sembra essere il piano di Hannover che " La Stampa" ( 24 aprile ) intitola " Navi della Nato contro gli scafisti”. Il titolo è accurato e l'autore (Mastrolilli ) ci rassicura sulla fonte. Ma chiunque capisce che essere contro gli scafisti vuol dire anche essere contro il loro carico umano. Qui entra il secondo punto del progetto: identificare. Sembra che sia molto più importante del salvare. A Lampedusa hanno mandato a completare i quadri tre slovacchi che parlano solo slovacco e hanno bisogno  di interpreti italiani per farsi capire dai rifugiati. Ma la parola chiave, che appare penosamente ridicola se la situazione non fosse quella che il mondo conosce, è " rimpatriare". Ovvero rimandare indietro persone che non hanno più patria in un luogo dove alto è il rischio  morire. No, l'incontro  di Hannover non sarà ricordato come una svolta della Storia.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –29– aprile -2016 pag. 16

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