Il Fatto Quotidiano
MANCA UN GIUDICE IN AMERICA

Caro Furio Colombo,

Vedo che molti, anche fra gli esperti di cose americane, si sono dimenticati che nella Corte Suprema degli Stati Uniti  manca un giudice. Non c' stata alcuna nomina dopo la morte del giudice Scalia. Eppure avrebbe dovuto essere immediata.

Vittorio

Antonin Scalia, giudice di destra ( considerato da tutti di grande valore ) ha dominato per quasi vent'anni, una Corte Suprema a maggioranza conservatrice. Ma garantiva anche il numero dei "Justice" che sempre dispari. Adesso sono otto, teoricamente con una maggioranza di destra, ma con  spostamenti non inconsueti, e le decisioni, data la portata nazionale dei casi che giungono alla Corte Suprema, diventata  non facile e soprattutto imprevedibile. Il fatto grave che il giudice Scalia non sia ancora stato sostituito si deve al fatto che i repubblicani, duramente ostili al presidente Obama, stanno facendo di tutto per impedire la nuova nomina, che spetta al presidente e deve essere approvata dalla Commissione Giustizia del Senato. Siamo dunque di fronte a un caso esemplare della divisione e totale autonomia dei poteri democratici, ma anche  di una crisi.  Se il presidente pu scegliere liberamente il nuovo giudice  secondo il suo giudizio e la sua visione del momento culturale e politico, ai senatori spetta non solo il diritto di dare o negare approvazione , ma anche quello di convocare o no la commissione cui spetta il giudizio finale. Se non la convocano  non violano alcuna regola. Semplicemente rendono inutile la scelta del Presidente. E' ci che sta accadendo. Infatti i senatori  repubblicani non vogliono che spetti a un presidente "di sinistra" ( detto spesso anche socialista  ) la nomina di un giudice che pu spostare l'orientamento della Corte. L'episodio  ci rivela molto dell'inasprimento del confronto politico in America. E  raro che i senatori rifiutino di discutere la nomina ( in questo caso cruciale e di grande importanza  per l'istituzione ) solo per impedire un atto che ritengono ideologicamente indesiderabile. E infatti successo una sola volta, quando la nomina di un giudice designato alla Corte Suprema dal presidente Clinton ( anche lui democratico, anche lui accusato di " socialismo" bench molto pi cauto di Obama ) stata bloccata per mesi dal senatore repubblicano estremista Jesse Helms fino a rendere a momenti impossibile il funzionamento della Corte. Il caso di questi giorni peggiore, perch Obama ha designato un giurista  indipendente e considerato dall'intero mondo giudiziario e culturale americano come estraneo a  entrambi gli schieramenti e di sicuro e riconosciuto equilibrio. Ma il boicottaggio repubblicano continua, segno che per la nuova destra  la  politica di un gruppo  conta pi di una delle  massime istituzioni  del Paese e del suo pieno libero funzionamento.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO 03 maggio -2016 pag. 10

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