Il Fatto Quotidiano
GIORGIA MELONI VUOLE ROMA FASCISTA. QUALCUNO SI ACCODA?

Caro Furio Colombo,

La proposta di Giorgia Meloni di intitolare una strada romana ad Almirante mi pare fuori posto e offensiva. Come può chi fa politica, e vanta esperienza politica,  non saperlo?

Felice

Credo che si possa rispondere  a Giorgia Meloni  senza offendere il nome di una persona a lei cara. Lei, se diventa sindaco di Roma, vuole viale Almirante come primo, concreto tributo al fascismo. Ma  bisogna per forza richiamare l'attenzione di Giorgia Meloni ( e dei tanti che le suonano la  grancassa ) su un fatto incancellabile, che non ha niente a che fare con le preferenze di Meloni, ha a che fare con la storia. Nella storia ( la storia vera, che non si può cambiare ), il fascismo e tutto il patrimonio di idee del fascismo, che includeva il massacro degli oppositori, lo sterminio del popolo ebraico e il furto con violenza di terra altrui in Africa,  è stato sconfitto. Quando una guerra non è per territori, confini,o ricchezze ma per e contro le idee, sconfitta significa cancellazione e proibizione delle idee sepolte dalle loro macerie. Meloni deve avere pazienza, ma lei e Casa Pound hanno perso la guerra, sono stati privati di un loro mondo di campi di sterminio, di luoghi di tortura, e alcuni tenutari  di quei luoghi a volte ( salvo protezioni fortissime), sono stati anche condannati. Non invoco il senso di decenza e di rispetto della Meloni  e dei suoi per i tanti cittadini romani figli e nipoti della persecuzioni, non  mi sembra il tipo che può avere un  pensiero di turbamento se qualcuno le ricorda la razzia nel ghetto di Roma di 1007 cittadini romani ebrei la notte del 16 ottobre 1943 ( solo tre sono ritornati ) o le chiede di ricordare le Fosse Ardeatine. E' evidente che se  una ha quel tipo di sentimenti, non sarà una conversazione a chiarirle le idee. Lei dice Almirante per dire fascismo. E non può dirlo.Non c'è, è morto, è stato abbattuto  dai partigiani e dal mondo civile.  Se pensa che riportare il teschio di Mussolini sia necessario per ravvivare la vita italiana, organizzi la sua brava rivoluzione. Come le direbbero i suoi di casa Pound, il fascismo si impone, non si elegge. L'Austria ce lo ha dimostrato un momento fa.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –24– maggio -2016 pag. 10

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