Il Fatto Quotidiano
TG DEL GIORNO. SE PARLA IL PAPA PARLA ANCHE SALVINI

Caro  Furio Colombo,

Non so se altri come me hanno fato caso alla simmetria perfetta tra la presenza e la parola  del Papa e quella di Salvini in tutti i telegiornali. E' come se fossero  le due facce di una verità altrettanto autorevole che il pubblico deve sapere.

Adriana

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." Il caso Salvini ( ovvero da dove tragga, questo modesto leader, il potere che lo colloca subito dopo Renzi nel diritto sacrale al microfono, non è chiaro ne' al sociologo, ne al politologo, ne al sondaggista, e mano che mai al giornalista. Il sociologo sa che  Salvini,  non predica più la Padania, ha come tribù  esclusivamente  coloro che detestano i migranti, e diffonde dati suoi, che non coincidono con ciò che dice  il mondo, sui vivi, sui morti e su coloro che "vivono lussuosamente in albergo" e " rubano il lavoro agli italiani". Il politologo non sa decidere se Salvini sia un nuovo tipo di leader fascista. Il sondaggista non lo vede prendere quota al punto da imporre attenzione, e non si spiega la presenza  continua. Il  giornalista è costretto a ritrasmettere o riscrivere, mattina, sera e in web, il verbo di Salvini: disprezzo e aggressione per coloro che muoiono, a settecento per volta, in mare, e che lui considera  in gita di lavoro. La tragedia della morte per strage organizzata di esseri umani, qualunque cosa vogliano, o qualunque sia la causa, emoziona però il Papa che compare in udienza con un salvagente di quelli che vengono buttati ai bambini, quelli che riescono a salvarsi. Il Papa si rende conto che tutti questi morti ci sono perché ci sono tanti profughi, e ci sono tanti profughi perché ci sono tante guerre e stragi e rapimenti e torture e popolazioni tenute  in ostaggio, e donne e bambine stuprate e vicende, in Paesi apparentemente non in guerra, in cui il caso Reggeni non è che un tremendo simbolo. Di solito, in ogni telegiornale, il Papa ha meno tempo di Salvini. Ma non si tratta solo di simmetria. Molte volte Salvini ci dice tutto, organizzando dati e notizie come vuole, trasformando l'orrore del mondo in un oltraggio alla Lombardia, anche se non  c'è una frase del Papa. Ma siate certi  del contrario: se il Papa parla, nello stesso Tg, sempre, Salvini risponde. Non al Papa, Salvini  non è stupido. Ma  agli italiani che potrebbero cadere nella trappola di credere al Papa sull'enormità del disastro e l'immensità del dolore. E così il disastro  più grande, dopo la seconda guerra mondiale ( 700 morti in mare nelle stesse ore,  lo stesso, giorno, 40 bambini , decine di donne incinte ), viene presentata come una cattiveria dei " mercanti di carne umana". E invece è il risultato  disumano ( che continua anche adesso ) del non coraggio di vili governi europei che, dando ascolto ai loro Salvini, rifiutano di aprire corridoi umanitari,  e parlano di una invasione inventata. Per fortuna i marinai italiani, che erano stati piazzati in mare con navi da guerra che avrebbero dovuto " sigillare il Mediterraneo " ( come aveva detto, con sensibilità femminile, la ministra  Pinotti )continuano a rispettare il loro giuramento di gente di mare: dove possono, salvano. Ma la tragedia continua. La chiamiamo commercio clandestino di esseri umani, per non dire che è il frutto politico di propagande crudeli e di governi ottusi.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –31– maggio -2016 pag. 10

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