Il Fatto Quotidiano
SANDERS NON SI CURA DI TRUMP VUOLE DISTRUGGERE CLINTON

Caro Furio Colombo,

Mi  sembra di capire che se L'infaticabile Bernie  Sanders non molla e continua ad attaccare  la Clinton, fa un grande favore  a Trump. Al punto che Trump può vincere.  E' un gran bel progetto per un " socialista"

Corrado

Siamo, negli Stati Uniti,  e nel mondo che ha inevitabilmente interesse alle elezioni americane, di fronte a un fatto che non era mai accaduto. La novità non è che Sanders si dichiari socialista o che presenti un programma così radicale che mobilità ed esalta una parte ( ma solo una parte, non più di un terzo ) dell'elettorato americano. La novità è che abbia a cuore se stesso molto più del suo partito, e molto più del suo Paese. E' tradizione rigorosa ( che però risponde non solo a una prassi  consolidata ma anche al buon senso ) che il  candidato che, nelle primarie  ha perduto o sta per perdere la maggioranza dei voti, (che gli garantiscono la maggioranza dei delegati alla Convention) si ritiri a favore del vincente. C'è un aspetto cavalleresco e una ragione di convenienza. Che senso ha che il candidato di un grande partito, dopo avere scoperto di non poter vincere, faccia di tutto per guastare la festa non solo al suo rivale, ma al suo partito? Sanders non si è lasciato distrarre dal fatto che il peggior candidato del partito avverso, Donald  Trump, stava intanto vincendo a una a una le sue primarie repubblicane, aumentando il rischio per l'America di trovarsi di fronte a un candidato molto ricco, molto finanziato e  molto vicino al fascismo. Sanders ha continuato a combattere Hillary Clinton, benché la Clinton fosse ormai giunta al traguardo della maggioranza per lei necessaria nel partito democratico,   e fosse la sola persona in grado, in questo momento, di fermare Trump nelle elezioni presidenziali. Sanders non vuole perdere il suo successo, i suoi applausi, i suoi discorsi, la folla di giovani che lo adorano, e preferisce illudere il grande e nobile pubblico  che crede in lui ( grande ma non abbastanza grande) piuttosto che cedere a Hillary Clinton. Il ricordo della sua campagna fondata su un programma di sinistra senza precedenti in America, non sarà facilmente dimenticato. Ma non sarà dimenticato neppure il danno recato al partito democratico ( la sola organizzazione "liberal" disponibile  negli Usa ) riducendo il più possibile  il margine di vittoria della Clinton  e presentandola indebolita a un nemico fortissimo. Sanders il socialista sta mettendo in dubbio la possibilità di sconfiggere Trump. Il suo risultato sarà di avere una Clinton spossata, oppure nessuna Clinton. Nonostante tutti i suoi applausi, è difficile  che possa farsi passare, alla fine, per un grande combattente della sinistra. Resterà nella storia americana  come  un innamorato di se stesso.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –09– giugno -2016 pag. 10

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