Il Fatto Quotidiano
LA NUOVA IDEA EUROPEA PER FERMARE I MIGRANTI

Caro Colombo,

Pensa e ripensa, i governi europei associati hanno avuto un'idea: :il problema migranti si risolve se i migranti non ci sono. Si riuniscono per decidere che " li aiutiamo a casa loro". Era l'idea originaria della Lega, ricordate? Un buon xenofobo prima di tutto il forestiero lo vuole  lontano. Poi si vedrà.

Virginia

Leggete  le notizie su questa nuova  proposta che sta per passare dal summit dei governi al Parlamento europeo ( che è noto per non avere preso alcuna iniziativa, neanche verbale, sulle migliaia di morti in mare degli ultimi giorni) e vi domandate come sia possibile una simile assenza di conoscenza e informazione delle  zone del mondo da cui proviene questa massa in fuga. Le notizie  delle Nazioni Unite ( stranamente omesse in gran parte delle cronaca europea) è che le quattro regioni da cui " partono" ( ma è molto meglio dire: fuggono ) migliaia di profughi ogni giorno sono la Siria, l'Iraq, l'Afghanistan, la Libia, oltre a Kurdi , Yemeniti e gruppi  perseguitati di tutte queste regioni. E, in Africa, riguardano Paesi sconvolti da guerre civili, persecuzioni sanguinose di minoranze, leader feroci e bande armate in sistematica e continua attività come le bande di Boco Haram. Oltre a Paesi da anni senza governo ( come la Somalia e la Libia ) o con governi pronti ad applicare la pena di morte ai profughi che venissero restituiti, come Eritrea, Etiopia, Ciad, Congo. Eppure vi accade da un lato di ascoltare queste proposte come vere e serie. E dall'altra l'obiezione non è mai che molti Paesi europei hanno avuto per anni programmi di cooperazione con i Paesi poveri ma li hanno tagliati ai primi segni di crisi. L'obiezione è di tipo padano: "prima  gli italiani”, " prima  i polacchi”. Che vuol dire nessuno. Dovrebbe fare da modello, per capire la madornale infondatezza dell'idea " aiutiamoli a casa" , la situazione in Afghanistan. In quel Paese, sia per vivere che per morire,  l'Occidente ha speso cifre enormi, paragonabili solo alla seconda guerra mondiale. L'Afghanistan, con i suoi finti governi, è tuttora un Paese ferito a morte  e sull'orlo di ricadere nelle mani dei Talebani, ad ogni cenno di ritiro di truppe mandate per fare una guerra che tuttora non finisce.  Stupisce, ma anche scandalizza la mancanza di esperti, per sapere ogni volta di chi e di che cosa si parla, l'incapacità  dei governi di copiare gruppi di intervento medico come Emergency e Medici senza Frontiere, l'assenza  dei Parlamenti nazionali e del Parlamento europeo. Chiamare " piano europeo" l'idea di lanciare manciate di soldi nel vuoto è umiliante anche solo come spunto di discussione.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –10– giugno -2016 pag. 16

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy