Il Fatto Quotidiano
Brexit, finanza e violenza Inghilterra über alles

Caro Furio Colombo,

Sento sempre più spesso dire che l'ondata  di favore per il  "si" che sembra spingere  la Gran Bretagna a staccarsi dall'Europa sia motivato dalla paura di " ladri di lavoro". Proprio ora che in quel Paese, popolatissimo di stranieri, la  disoccupazione è sotto il 5 per cento?

Mauro

……

Non c'è nessuna ragione logica al tumulto che sta agitando la tribù inglese del Brexit ( fino al delitto, si potrebbe dire pensando alla uccisione della deputata Jo Cox al grido di "British First ! ) anche perché gli inglesi sono in Europa per ciò che conviene ( soprattutto l'esportazione, la politica finanziaria,  l'afflusso quasi in massa dei migliori cervelli  del continente ) e si sono tenuti fuori dalla partecipazione , dalla solidarietà e dal rischio.  Però il segnale è venuto quando il movimento per  la separazione si è fatto rabbioso, concitato e assolutamente non disposto a perdere, persino a confronto con il comportamento  della borsa e con uno spacco mai discusso ma chiaramente percepito da molti esperti nel mondo  della finanza. Il sospetto è che non si tratti di una situazione di opinioni divaricate, ma di una grande speculazione messa in atto giocando abilmente e freddamente sulle due spinte, entrambe forti, della paura e del risveglio del richiamo nazionalistico ed identitario. Qui si situa il delitto Jo Cox, tipica vittima  (solidaristica, favorevole all'immigrazione , aperta alla protezione di  chi, nel mondo viene continuamente abbandonato  lungo il  percorso perché non  può farcela da solo.   L'uccisione della  deputata (ricordate la sua immagine  di persona così facile da distruggere ) sta diventando il simbolo di che cosa è davvero  Brexit: il tentativo di sottrarsi ad ogni legame e dovere di un gruppo umano, prima che sia necessario e inevitabile offrire il proprio contributo. Nazionalismo, egoismo e una patologica forma di rigetto  formano il pastone  con cui è stato nutrito l'assassino di Cox, matto quanto basta per essere il ritratto rivelatore  dei suoi involontari  ma non inconsapevoli  mandanti. Forse erano matti anche coloro che hanno bastonato a morte Gobetti o hanno gettato nel Tevere Matteotti. Giustamente i leader inglesi, si sono fermati spaventati, dopo avere cercato nelle ultime due settimane ( alcuni di essi ) di abbassare la tensione che stava diventando spinta brutale. L'ombra di una paurosa speculazione  da un lato e dell'irrompere di un nazionalismo  violento ( che si chiama fascismo ) dall'altra, stanno forse risvegliando qualcuno dal pericoloso sonnambulismo di “British uber alles”.

LETTERA - IL FATTO –21– giugno -2016 pag. 12

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

FURIO COLOMBO

 

 
Cookie Policy