Il Fatto Quotidiano
TANGENTI SUI CAMPI NOMADI : QUANDO SE NE VANNO I ROM?

Caro Furio Colombo,

Si è ritornati  a parlare di  tangenti per i campi nomadi intorno a Roma.  E'  stato  già annunciato che i campi Rom non dovranno esserci più. Ma non vediamo costruzione le nuove case. Due domande: Come mai non si dice mai dove vanno i rom quando gli distruggono i campi? E come mai, quando ci sono i campi, si da la colpa ai rom e non ai potenti disonesti che su quei campi fatiscenti  guadagnano, e guadagnano molto?

Federico

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Si fa volentieri  grande confusione in tutte le storie e situazioni in cui sono coinvolti i rom. O megliovediamo sempre il film al contrario. Se ci sono i rom ( questa è il primo e il vero problema ) sulle città incombe la insopportabile realtà dei campi, dove vivono così male da dare fastidio ai cittadini. Se ci sono  campi rom, c'è per forza qualcuno che  ne approfitta. E qui si insinua la persuasione che le tangenti ci sono perché ci sono i rom, e che, se non ci fossero i rom e i loro campi, il malaffare cittadino diminuirebbe. Molti sanno, dopo le vicende di mafia capitale, che rifugiati. a migranti andavano benissimo come pretesto di estorsione di danaro pubblico dalle casse cittadine e nazionali. Ma non c'è una gran differenza. Migranti e rom sono indesiderati allo stesso modo e vengono visti volentieri come la causa che muove la corruzione di un Paese che altrimenti sarebbe onesto. Dunque  nessun dubbio che l'equilibrato titolo di un qualunque giornale che dicesse:  " Tangenti sui campi rom",  sposterebbe comunque  tutta l'attenzione sui rom come causa delle tangenti e come inevitabili operatori di intrighi destinati al malaffare. C'entra naturalmente un pregiudizio radicato nei secoli di molti italiani contro " gli zingari", ma il vero problema è politico. I politici, tutti, dai più sospetti di pregiudizio  ai più nuovi, afferrano tutti il problema per la coda: il problema  dei rom si affronta cominciando dai rom: se li togli di mezzo, scompare il problema. Senza tante riflessioni, e con la voglia di fare la  cosa nuova  questi politici sembrano non accorgersi che la persuasione di eliminare un presunto male eliminando ( o disperdendo o semplicemente cacciando ) i presunti portatori  di quel male, ha qualcosa di  nazista, persino se involontario o inconscio. Ovvero, dove non  si può risolvere, si amputa. Attendo una cascata di smentite, negazioni, indignazioni.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –25– giugno -2016 pag. 10

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