Il Fatto Quotidiano
LA CORTE SUPREMA CONTRO IL PRESIDENTE OBAMA

Caro  Furio Colombo,

Come e ' potuto accadere che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha cancellato una decisine di Obama, sradicando la politica di pace e accoglienza del presidente verso gli immigrati?

Nina

La destra  americana ( e non intendo usare la parola in senso generico per dire " conservatori" ma nella  sua  più dura e determinata  concezione culturale e politica ) la destra  americana aveva interpretato la decisione di Obama di concedere, con un solo atto presidenziale, di legalizzare  in America di cinque milioni di clandestini, come un affronto alla identità nazionale e dunque al Paese e alla bandiera. L'argomento identitario è un misero argomento, fatto di idolatria del passato, di egoismo profondo,  di paura ben coltivata, di ottusità, e ha deciso di non accettare   l'offesa del presidente. Obama aveva agito sulla base di poteri speciali che il presidente americano può usare quando  è ostacolato in modo sistematico dal Congresso. Obama non ha la maggioranza  alle Camere ma anche  se l'avesse molti democratici gli  voterebbero contro per paura di apparire impopolari.Dunque il presidente ha usato i suoi poteri speciali, come può fare raramente, basandosi su una serie di passaggi costituzionali che richiedono di non poter legare le mani al presidente in casi gravi e delicati di rapporti col mondo. Il caso dei cinque milioni di illegali che diventano, subito e insieme, cittadini,  era apparso a Obama l'occasione di dimostrare ( almeno a Messicani e Guatemaltechi disperatamente in  fuga dl loro Paese), che l'America è capace di accogliere, e che il sogno americano esiste ancora. Ma la destra aveva in serbo due colpi. La prima di impedire che Obama potesse proporre al Senato un suo candidato a giudice della Corte Suprema, in sostituzione del defunto Antonin Scalia: Scalia era un giurista di estrema destra e quella stessa destra ha deciso di respingere , prima ancora di saperne il nome, il candidato di Obama che sarebbe stato certamente " di sinistra" o almeno non così di destra come Scalia. In questo modo la Corte è bloccata perchè i giudici sono in numero pari. Di essi, quattro sono fortemente legati alla destra. Gli altri quattro non possono certo essere definiti di sinistra, però mantengono una certa libertà di decidere caso per caso. Ma sulla " folle " decisione di Obama di far diventare di colpo americani cinque milioni di clandestini ( che pure lavoravano tutti, molti con funzioni specializzate  anche un settori delicati come ricerca e medicina) non si poteva transigere. E allora l'espediente è stato di denunciare la decisione alla Corte. Al momento di esaminare la causa, la Corte si è subito bloccata: quattro si e quattro no, perchè il giudice mancante non era mai stato nominato. Secondo la  prassi e diritto significa rinviare la causa sine die. Per i migranti vuol  dire  tornare clandestini ed essere in balìa della polizia di frontiera, che può andar li  a cercare dovunque lavorano, anche in sala operatoria o in un laboratorio spaziale. Per Obama è un brutto colpo on un acido sapore elettorale. Per l'America una grande umiliazione.

FURIO COLOMBO 

LETTERA - IL FATTO –06– giugno -2016 pag. 12

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