Il Fatto Quotidiano
LA VERA STORIA: IL VANGELO E' BUONO, IL CORAN0 CATTIVO

Caro Furio Colombo,

Un  illustre personaggio della cultura italiana propone questo argomento in una sua riflessione sulla strage di Dacca: se le vittime italiane in attesa di morte in quel ristorante si siano domandate: "sarò vendicato?" E conclude che sono certamente morte con delusione e disperazione, sapendo che noi non ci vendicheremo perchè ( riassumo) il Vangelo è buono  e il Corano è omicida. Non  ci crederei se non l'avessi letto.

Edoardo

La lettera si riferisce a un testo pubblicato da Ernesto Galli della Loggia come editoriale da "Il Corriere della Sera " dell' 11 luglio  in cui si sostiene che il Vangelo è buono perchè non nomina mai la violenza, fingendo di dimenticare i secoli della attivissima Inquisizione  che, proprio per una citazione  " sbagliata", prescriveva tortura e morte ( la tortura era per la salvezza dell'anima). E ha dimenticato, il nostro commentatore,   il monumento al rogo di Giordano Bruno che, invece che a Dacca, era capitato a Roma portando un  suo inaccettabile dissenso. Naturalmente non  è vero che Galli della Loggia dimentica o non sa queste cose. Però accade che ogni ventata   di guerra produce i  suoi Tony Blair. Io non so, e francamente credo che neppure l'editorialista in questione sappia, se il comando supremo di questi combattenti islamici sia davvero così religioso,  o non abbia trovato una buona bandiera non tanto per i combattenti, che sembrano buoni professionisti, ben addestrati, dotati di armi di ultima generazione, quanto per il popolo,  che deve accogliere, assecondare, sostenere le peggiori superstizioni, in eventi molto simili, come  qualità morale, alle processioni di mafia,  con inchino  di omaggio della   Madonna, davanti alla casa di un  famoso assassino.  In realtà stanno accadendo altre cose, che dovrebbero motivare e animare la riflessione. I nostri presunti alleati ( come il governo di Dacca che riceve moltissima produzione della moda  italiana, come il governo egiziano,  che vive di turismo italiano ) ci mentono. Nessuno,  ai Cairo, ci ha detto chi ha ucciso Regeni, nessuno a Dacca ci ha detto come riescono i terroristi  a restare liberi e a torturare con calma  dodici persone  mentre l'intero edificio è nelle mani di reparti speciali che, per ore, non intervengono.  Oltre che mentire ci comprano. La nostra ex compagnia di bandiera, e tutti gli edifici di un nuovo quartiere di Milano di estremo costo e di estremo lusso, partecipano degli stessi fondi delle stesse aeree che vengono spesso nominate  quando ci si domanda chi sostiene l'islamismo combattente. Ci ingannano, ci comprano, ma anche ci giocano,  quando tentano  spingerci nella  trappola di Tony Blair, la guerra di eserciti, odiosa e inutile, salvo che per morire, la guerra che falcidia i civili, moltiplica l'odio e accresce il caos. Resta la domanda chiave: in questo mondo di potenti linee finanziarie che superano ogni frontiera del mondo e non badano ad alcuna religione, chi si aggancia a chi, da una parte e dall'altra?

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –13– luglio -2016 pag. 12

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