Il Fatto Quotidiano
QUANTI MEDICI OBIETTORI IN ITALIA

Caro Colombo,

Perchè la Federazione dei Medici  minaccia pesanti sanzioni a quei medici che, per ragioni di coscienza, sconsigliano le vaccinazioni, ma non applica la stessa misura a tutti quei medici obiettori che, negli ospedali pubblici e negli ambulatori di pronto soccorso  rifiutano di occuparsi di aborto?

Claudio

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Si tratta di due domande diverse, altrettanto importanti. Tra le due domande ovviamente c'è un  nesso, come suggerisce il lettore. Ma è bene prima di tutto distinguerle. Il dilagare di superstizioni e di cultura del fai da te della rete in materia di vaccinazioni sta recando un danno sociale e sanitario molto grande, perché rischia di creare, in ciascuna  nuova classe demografica, una parte di popolazione non vaccinata, destinata ad espandersi, con il rischio gravissimo del ritorno di malattie  sconfitte  e quasi totalmente eliminate (poliomielite, vaiolo ). Giusto dunque l'intervento rigoroso dell'Ordine dei Medici. La seconda domanda ( perché invece si tollera la obiezione  a ogni tipo di intervento  che riguarda l'interruzione di maternità, e anche solo la prescrizione e somministrazione della "pillola del giorno dopo"? ) suggerisce, prima di tutto, di notare il numero altissimo ( fin quasi al 100 per 100 in alcuni ospedali ) di medici obiettori, un dato che tradisce la vera ragione: protezione della propria carriera da parte del medico che sa che la non obiezione è malvista da un mondo religioso che ha una influenza grandissima sulle nomine, chiamate e promozioni dei medici, in tutto il settore pubblico della medicina italiana. Si tratta quindi di una obiezione camuffata di religione, al solo scopo di avere una buona immagine e una buona fama agli occhi di coloro che concorrono a decidere sul tuo destino professionale. Chiaro che la richiesta del lettore è fondata. Infatti queste obiezioni vengono accettate senza verifiche, come  se un'ondata di fede nella più rigorosa dottrina cattolica avesse invaso la professione medica ( fatto che non risulta dal passato di molti medici, da come svolgono la professione privata, dalla constatazione  che nel settore a pagamento le obiezioni  e la fede calano in modo drastico e improvviso).  Senza dubbio l'Ordine dei Medici deve vigilare su una "obiezione di coscienza" e sull'altra, per evitare che la decisione grave di un medico si trasformi in partecipazione a una finta scienza da un lato e a una finta fede dall'altro.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –09– agosto -2016 pag. 12

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