Il Fatto Quotidiano
L'INCREDIBILE ESTATE DI ANGELINO ALFANO

Caro Colombo,

Trovo normale e giusto che il giorno di Ferragosto le TV abbiano dato tanto spazio alla sicurezza e a ciò che fanno le forze dell'ordine per garantirla. Ma, subito dopo,  ogni trasmissione  sull'argomento è diventata un balconcino per esibire  Angelino Alfano, come solo e indispensabile angelo custode della nostra vita. Non è troppo?

Ada

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Purtroppo la domanda si potrebbe fare a quasi ogni esibizione di governo. Per esempio quando si impedisce ai rappresentanti dell'Anpi di dire dire la loro opinione sul referendum Renzi ( "no") alle feste dell'Unità. Nel caso di Ferragosto ( e del giorno dopo) abbiamo assistito ad un vero contrabbando di propaganda politica a spese del dovuto riconoscimento a Polizia, Carabinieri e altri corpi addetti al loro difficile compito di protezione. Su questo argomento Alfano ha avuto tre esibizioni in una: la sicurezza in generale, i porti ( dunque imbarchi e sbarchi sulle navi e nuove regole rigorose), e Vaticano, dove, a quanto ci hanno detto, San Pietro è protetta come Fort Knox. Ma se  tutte queste Forze  vigilano sull'Italia, Alfano veglia su di loro, e su di noi. Prende la parola e ci fa sapere: Primo, che adesso i terroristi arrivano sui barconi. Strano che un ministro addetto allo scrutinio di tutto il materiale informativo sulla questione non si sia accorto che Salvini  aveva preannunciato questo evento poi ripetuto, poi confermato ( pur senza una sola evidenza, ma stiamo parlando di Salvini) a partire dalla caduta di Gheddafi, dove i Servizi della Lega avevano valutato sul milione di uomini ( guerrieri, s'intende ) la valanga umana che si sarebbe rovesciata su di noi dopo la caduta del loro socio e amico della grande Jammahrjia. Ogni anno, ogni mese, ogni trasmissione a cui partecipa Salvini  ( che  vuol dire sempre) ha già fatto sapere che stavano arrivando barche  intere di terroristi. E  non dovevano spiegare come mai gli annegati erano sempre donne e bambini, perchè nessuno, tra i nostri validi colleghi del talk shows  o dei tg, glielo ha mai chiesto. Secondo. Alfano fa sapere al Paese che le carceri sono centri di radicalizzazione. Gli è sfuggito un mondo di letteratura giuridica, di saggi e di fiction che da  decenni ha inondato l'America e poi l'Europa, sull'argomento, oltre a una quantità  di cinema e di televisione. Che poi la radicalizzazione cambi secondo i luoghi e secondo i tempi, non cambia il fenomeno. Ma non risulta che l'esercito dell'Isis ( ridotto da sessantamila a poco più di trentamila combattenti, ci dicono le notizie degli altri Paesi che seguono davvero il fenomeno) sia gonfio di coscritti provenienti da San Vittore non risulta a nessuno.  Terzo, il ministro ci invita ad avere fiducia nel suo sistema: intervistare coloro che sanno e che possono dare indicazioni utili. Geniale. Possibile che non sia stato già fatto?

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –18– agosto -2016 pag. 12

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