Il Fatto Quotidiano
GLI OSTAGGI LIBERATI E LE NOTIZIE CHE ANDREBBERO VERIFICATE

Caro Colombo,

Sento in TV che il servizio segreto libico ha fatto sapere che nessun riscatto è stato pagato per liberare due lavoratori italiani ostaggi in Libia. Ho capito bene? Servizio Segreto Libico?

Ludovico

Qualcosa di certo non va in questa storia. Per poco che conti ( la finzione si vede da lontano ) il governo Al Serraj è entrato in carica ( benchè rinchiuso nella base navale di Tripoli ) il 12 marzo 2016.  I connazionali  sono stati liberati ( per la precisione: due liberati e uno ucciso ) il 4 marzo 2016. Come  poteva esistere, e organizzato da chi, e referente  a chi, un servizio segreto libico senza un sia pure simbolico governo libico?  Da quale  Libia proveniva e a chi rispondeva l'uomo che adesso ci da per certa una notizia aspramente disputata? Vorrei chiarire che, personalmente , sono in favore del dare più importanza alla vita umana che al pagamento, vorrei confermare che sono contento della liberazione dei due ostaggi, e se il governo italiano ha pagato, ha fatto bene, benchè mi abbia sempre colpito il silenzio, la reticenza in tutta la vicenda, persino il disinteresse sgarbato dell'azienda per cui i tre lavoravano. Però, ora che si è levata con forza la voce del possibile pagamento, capisco la famiglia dell'unico ucciso. Per forza vogliono sapere e sono in cerca di fonti vere. Se ci fosse stato un pagamento, qualcuno ha abbandonato il loro congiunto. Il problema di Gentiloni è serio ( come sono il più delle volte quelli del suo incarico). Si tratta di provare, non con un espediente ma in modo incontrovertibile, che non ci sono stati pagamenti per qualcuno si e per qualcun no. E forse la carta da giocare non è un personaggio che si autodefinisce " servizio segreto" di un tempo in cui non esistev un governo, una politica e una regola ( pagare sempre, non pagare mai, pagare in certi casi e quali ). Gentiloni dovrà esibire coloro che si sono  occupati sul posto della ricerca di contatto, poi delle trattative, poi del riscatto. Una liberazione gratuita, poichè non è avvenuta nel blitz di un combattimento, deve avere delle ragioni, deve avere una spiegazione, in un mondo poco incline a improvvisi scatti di generosità. A lungo ci è stato detto che una cosa è andata bene e un'altra male. Ma ci devono essere delle condizioni perchè una cosa riesca bene. Quali? E deve essere una causa ( chiamiamola errore, sabotaggio o  sfortuna)  perchè una cosa finisca male. Noi non sappiamo nulla delle diverse funzioni di lavoro delle persone liberate o uccise e se e quando ci sono state discontinuità nelle operazioni, nei contatti, nello svolgimento degli eventi. L'impressione è che uno sia stato abbandonato. L'impressione è che ci devono essere state delle ragioni per la liberazione così facile e priva di ostacoli degli altri. Non era una gita in montagna In cui uno può cadere e due si salvano. E non sara' l'uomo del "servizio segreto libico"in funzione prima che ci sia un governo libico,  a garantirci sul  come sono andate le cose.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –19– agosto -2016 pag. 16

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