Il Fatto Quotidiano
VENTOTENE, TRE PROTAGONISTI DI UN'IDEA NON LORO

Caro Furio Colombo,

Sbaglierò, avrò letto male i giornali, o equivocato con la Tv e la rete. Ma i tre " grandi" sulla nave Garibaldi, di fronte all'isola simbolo di Ventotene, non hanno deciso niente.

Salvatore

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Di solito la coreografia viene disegnata per rendere più grandioso ma anche più comprensibile lo spettacolo, In questo caso la scena comprende, come strumento di evocazione, due grandi simboli: l'isola di Ventotene, famosa come prigione e luogo di confino riservato, negli anni del fascismo, alle voci più forti degli oppositori. E una nave da guerra italiana ( una portaerei ), inspiegabile  scelta per un giorno dedicato a un progetto di pace. Ma ai due simboli fisici si aggiungono due grandi simboli morali. L'isola ricorda col suo nome il manifesto di Spinelli, Colorni e Rossi che ha raccontato per la prima  volta il sogno di una Europa unita. La nave porta a bordo i tre più grandi fondatori dell'Unione Europea, dopo l'uscita dell'Inghilterra. I tre, ovviamente, sono venuti a Ventotene per rinnovare il grande impegno.

Forse vale la pena di ricordare che se i lettori trovano familiari le parole "Ventotene", il manifesto fondativo dell'Unione europea, e i nomi dei tre autori, non è per averlo sentito ripetere in Europa, in Italia, nei media o a scuola. Ma si deve a un politico italiano  di nome Marco Pannella che non  ha mai smesso di ricordare dove e come tutto comincia, allo scopo di evitare i continui deragliamenti di una burocratica Europa, per abbandono di orientamento politico e morale. Direte che Pannella ha avuto successo, benchè solo nella sua insistenza sul senso dell'Europa secondo il manifesto. Infatti Ventotene è stata celebrata dalla grande nave militare carica di armi ( si suppone: per la pace) e di tre personaggi, diciamo, potenti, che vanno a rendere omaggio, a ricordare, a promettere,  a nome di tutta l'Unione. Ma nonostante la pesante messa in scena ( che avrebbe potuto essere invece una semplice passeggiata sull'isola, come ha fatto un gruppo di Radicali, ) nulla è accaduto, tranne pacate discussioni ( pacate dato il luogo ) su certi numeri che hanno a che fare con i debiti,  e la cosiddetta flessibilità ( che vuol dire non pagare i debiti ).Eppure tutti capiscono che  I tre temi avrebbero dovuto essere le  frontiere ( si possono chiudere? ) i rifugiati ( si possono respingere?), la  missione ( che cosa  è,  che cosa vuole essere, dare, avere, l'Europa?). Su queste cose non una parola. Ventotene e il manifesto sono stati nominati.Ma i tre protagonisti non sembravano sicuri del luogo, del tempo, del che cosa discutere e perchè. Solo saluti cordiali,che, dati i tempi e la guerra che si prepara in Libia, sono stati  il solo segno di pace.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –27– agosto -2016 pag. 12

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