Il Fatto Quotidiano
LA MORALE CRISTIANA ISPIRATA DAL CALIFFATO

Caro Furio Colombo,

Mi  ha colpito il fatto di Melito. Una ragazzina  diviene preda di una banda di violentatori e l'intero Paese, parroco in testa, si schiera contro la vittima, la isola, la disprezza. Sbaglio o l'Islamismo  fanatico non è così diverso ne così lontano?

Luciana

Molte delle cose che si sono ascoltate nel cosiddetto " giorno della famiglia", che ha avuto luogo a Roma prima della legge sulle unioni civili ( e nel tentativo di impedirla) suonavano come parole d'ordine del califfato, quanto allo stato e alla condizione della donna, Però dobbiamo constatare che quella di Roma  non era che una educata e controllata rivelazione di un mondo voltato all'indietro. A Melito il parroco stesso ha dichiarato prostituta la ragazzina, preda, per un periodo  prolungato, di otto giovani e adulti in un piccolo centro senza soccorsi, invece di domandarsi come mai  un prete autorevole sia stato assente, inutile e inconsapevole di tutto ( la persecuzione alla ragazzina è durata tre anni ).Si tenga  conto che la vittima ha raccontato tutto in un tema a scuola. Sia la famiglia che la scuola ( se ho le notizie giuste ) non hanno fiatato. Come in un selvaggio tempo antico, il fatto di essere donna che va con gli uomini, ha prevalso sul fatto di essere bambina stuprata da uomini. Ma proprio negli stessi giorni di Melito c'è l'aggressione di Tolosa, nella vicina e altrettanto cattolica Francia. In quella città, due giovani donne a passeggio con bambini e mariti sono state aggredite  con  furore da alcuni giovani adulti, in  un quartiere imprudentemente attraversato ( niente di islamico, è una storia tra civilissimi cittadini francesi di religione cattolica ) e picchiate selvaggiamente ( donne e uomini, davanti  ai bambini) perchè le donne  indossavano shorts. La punizione è avvenuta al grido di "puttane, dovreste andare in giro nude". Le due vicende dovrebbero essere ricordate quando si scatena la consueta  discussione sulle civiltà incompatibili e sull'islamismo visto come il veleno che potrebbe ossidare le nostre limpide e civili consuetudini di vita. Una di queste consuetudini vuole che a Melito si sia formata una associazione di madri di figli maschi che ha chiesto pubblicamente che non duri più a lungo " questo continuo provocare i nostri ragazzi da parte di donne svestite "). Manca solo un gemellaggio fra Melito e Musul e fra Tolosa e Racca.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –14– settembre -2016 pag. 12

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