Il Fatto Quotidiano
ASSAD RIPRENDE LA SIRIA E UN POPOLO DI MORTI

Caro Furio Colombo,

La buona fortuna di Assad non solo lo assiste ma cresce di giorno in giorno. La ribellione, che lui stesso ha reso violenta con metodi di repressione crudelissima ( specialmente contro i bambini degli insorti), stava per travolgerlo, ma ha avuto dei potenti amici. E adesso, amici degli amici, per la prima volta insieme, come si dice nei film. Il peggiore di tutti,Assad, sta incassando più aiuto e sostegno di tutti. E ormai prevale la rassegnazione: con Assad al comando si può tornare alla pace. Sarà una non guerra, o meglio un intervallo. Ma la pace, nella Siria di Assad, ormai resta impossibile.

Gregorio

La lettera, molto più lunga, mostra che l'autore ha una buona conoscenza della situazione. E la situazione in Siria è tra le più tragiche e irrimediabili. Perchè da un lato si è accumulata una memoria indelebile di una ferocia senza uguali persino in quell'area, e persino nel mondo del Califfato. Appena i tumulti di piazza sono diventati difficili da controllare ( all'inizio della ribellione popolare contro un governo  dispotico  )  la polizia del tiranno  ha subito dato il via a una strategia tragica e disumana: catturare i figli adolescenti o bambini di coloro che venivano di volta in volta identificati come leader della rivolta, e farne ritrovare i corpi straziati dalle torture. Quando sono comparse in piazza le armi, la ribellione, fino a quel momento  pacifica, è diventata ( per decisione del governo di Assad ) guerra civile. Rapidamente  tutti i germi di tutti i conflitti religiosi e politici di quell'area del mondo  sono confluiti nella zona, insieme alla apparizione del califfato, che ha portato il suo incredibile contributo di nuova  e spettacolare ferocia. Ma è intervenuto anche Putin, organizzando una sofisticata e molto armata rete di sostegno al dittatore  morente Assad e restituendogli ruolo internazionale, ostilità all'Onu e capacità distruttiva. Assad non aveva esitato a usare la sua moderna aviazione  militare per bombardare il suo popolo e colpire non solo città ormai in mano ai ribelli come Aleppo,ma anche la periferia di Damasco, la capitale. E usando senza scrupoli, come Saddam Hussein, armi chimiche. L’inviato dell'Onu Stepan de Mistura ha lavorato a lungo e da solo per garantire medicine, cibo, salvezza per i civili e soprattutto i bambini. Nessuno, governo o Paese,gli ha dato una mano, neppure il volontariato, tranne " Medici senza frontiere". Intanto un altro " set"  di bombardieri si era messo al lavoro: gli americani. Controbilanciavano i russi ma, anche, bombardavano come i russi ( e hanno colpito, per uno dei tanti tremendi errori di queste guerre, due ospedali di "Medici senza Frontiere". Tali terribili  esempi hanno incoraggiato la Turchia a gettare  sulla Siria in guerra la sua parte di bombe. Tutti dichiaravano la fiera intenzione di tener testa al califfato. Ma i russi.  si dedicavano ai " nemici" indicati da  Assad, e la Turchia ha colto l'occasione per sterminare  gli eterni nemici, i Curdi. Forse gli americani sono stati i soli a colpire le fortificazioni dell'Isis, anche se nessuno ha conquistato niente. Intanto i profughi sono diventati milioni, l'Europa, in modo stupido e crudele, ha alzato muri e filo spinato, nessuno ha creduto  all'uomo dell'Onu che chiedeva corridoi umanitari, viveri per i sopravvissuti e tregua per i feriti. La tregua c'è adesso, frutto di un accordo fra russi e americani, che, dopo avere combattuto  da parti opposte, adesso si dichiarano insieme. E insieme ci assicurano che la pace torna se  si offre  sostegno e lunga vita ad Assad. Vicende come queste non possono avere un lieto fine. Ma questa, se si avvera, è la conclusione peggiore. E i profughi  che fuggono da Assad sono ancora respinti a tutte le frontiere.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –17– settembre -2016 pag. 12

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