Il Fatto Quotidiano
MARONI,LA SECESSIONE NON SI SCORDA MAI

Caro Furio Colombo,

Ho sentito i due annunci: la Regione Lombardia respinge l'agenzia  di Stato Equitalia e decide di riscuotere tasse e crediti per conto suo. La tre regioni Liguria, Lombardia e Veneto respingono le quote immigrati del Ministero dell'Interno, e  si regoleranno come credono. Domando se questa non è secessione.

Ronaldo

Al momento, come dice giustamente il lettore, si tratta di annunci. Probabilmente la Repubblica italiana avrà qualcosa da dire e lo avranno anche le assemblee delle regioni che sono entrate nel nuovo giuramento di Pontida, senza saperlo e senza votarlo. E' vero però che si tratta di una dichiarazione di secessione su due temi non marginali: come riscuotere il danaro pubblico del Paese nella Regione Lombardia. E come sottrarsi agli obblighi del governo centrale sulla questione immigrati da sistemare in tutto il Paese. Nuturalmente gli infiniti problemi che - da questi editti - ricadranno sui cittadini ( colpevoli per lo Stato se obbediscono alla Regione e per la  Regione se obbediscono allo Stato) non gli interessano e non i riguardano. E dico questo non perchè si tratta di partiti come la Lega e di personaggi come Toti, Maroni e Zaja, per cui non ho mai provato slanci di simpatia. I tre stanno facendo manovre che riguardano solo loro o perchè sono impegnati in faide dentro il loro partito ( Maroni vuole  riprendersi l'iniziativa e mostrare che può fare ben di più che il passeggiatore della signora Le Pen, come fa, a tempo pieno,  Salvini, Toti vuole mostrare che lui fa ben altro degli esercizi  per diventare capo della destra, come Parisi ) o perchè, tutti e tre insieme, vogliono creare un odore di destra che attragga i molti dispersi. Ma nel comportarsi così sono identici ai loro colleghi di vera o apparente opposizione, che, allo stesso modo, non fanno niente se non per se stessi e il culto della loro immagine. Infatti,  a seconda  dei vari gruppi,si  ritengono abilissimi ( nessuno come noi, nessuno mai prima ) o  santi ( " onestà, onestà !"). I cittadini si dibattono con cifre false, fabbriche chiuse, il gioco del pensionato, basato sulla vecchia e fondata credenza che la paura fa il suddito obbediente ) mentre vengono strattonati e tormentati senza sosta perchè votino "si"  in un referendum, per qualcosa di cui quasi nessuno ha la minima idea. Però, se possibile, il trio semi padano che si unisce per sottrarsi a decisioni indispensabili in cui però non vedono promessa di voti, e - tra loro -  il governatore Maroni, che crede di essere Lord Mountbatten in India, e decide da solo sulle tasse, richiamano di colpo in campo   la secessione. Nel farlo,creano creano un po'  più di caos in un Paese già tormentato e diviso dalla bene organizzata sciagura del referendum. Ma Toti, Maroni e Zaja non hanno voluto far mancare il loro contributo alla confusione , al disordine, ai cattivi sentimenti, alla spaccatura del Paese

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –20– settembre -2016 pag. 10

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