Il Fatto Quotidiano
MA DIO COMBATTE O NON COMBATTE ?

Caro Furio Colombo,

Se lo scontro è religioso, se gli islamici sono spinti da una grande fede a rivendicare non il loro benessere, ma il loro Dio, ci sono solo  due conseguenze:la guerra non finirà mai. E in caso di vittoria islamica,  non ci saranno che morte, conversione e preghiera. Non sarebbe meglio fare qualcosa subito?

Michela

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Tutto poggia, in questa lettera, su una certezza, che è anche la ragione proclamata da moltissimi interpreti, commentatori e politici occidentali su "questa guerra mondiale a pezzi", come l'aveva definita il Papa. Tutto dipende dal fronteggiarsi di un  Dio Cristiano  e di un Dio islamico. Ma se  è una guerra, ogni parte deve avere una  sua strategia. Quella del nostro attaccante è chiara: la sua arma è la paura, e la paura sta funzionando bene. La nostra è un po' più intricata  e porta a un cumulo di azioni, di spese e di morti che sono enormi e non smuovono  neppure di un millimetro la situazione iniziale. Proviamo a ricostruire alcuni tratti della nostra strategia, e del perchè è inutile. 1 - In una parte del mondo a noi molto vicina si crea un grande disordine, un duro conflitto ( una serie di conflitti ) e  molta sofferenza. La gente, prima uomini giovani da soli, poi molte donne, poi intere famiglie in carovane immense, cominciano a fuggire verso ciò che presumono sia la civiltà. Fuggono l'odio e credono di trovare un mondo ordinato di cui potranno far parte. 2 - La civiltà chiude le frontiere, sigilla i mari, abolisce qualsiasi forma  di trasporto legittimo e blocca ogni legittimo passaggio di salvezza con filo spinato e muri. Lascia solo il mare per annegare. 3 - Mentre abbandona, anche con la buona ragione dei costi, centinaia di migliaia di esseri umani,compresi bambini nati e bambini che stanno per nascere nascere, la civiltà non vuole restare estranea al conflitto che intanto dilaga. E perciò va a bombardare. Sono operazioni costosissime, mortali e inutili. Garantiscono esclusivamente i morti. Coloro che, per ragioni di conquista o di fede, intendono spargere morte, sono assecondati in modo perfetto. Vuoi per errore, vuoi perchè  il gesto di bombardare. è più importante del che cosa colpisci, cadono case, ospedali, rifugi,scuole, forse qualche caserma. L'importante è colpire nel senso del gesto di potenza. "Il nemico" ovviamente, ha tutto da guadagnare dalla distruzione e dai morti. 4 - I profughi intanto sono abbandonati a un destino che nessun Dio ha fabbricato, pura genialità umana: fermarli,bloccarli in un luogo assediato o perfettamente isolato, senza cibo,senza acqua, senza cure. Se sono a terra, fermarli in mare, se intercettati prima, abbandonarli nel deserto, lasciarli languire per anni nelle prigioni africane, abbandonarli senza alcun aiuto dove non esiste niente e nessuno che li possa salvare. Interi Stati moderni  e democratici,  "chiudono le frontiere," come se si potesse fare. Ognuno propone il suo argomento,  non si  sa se assurdo o criminale. E ogni capo di Stato e portavoce di governo o parlamento mostra di credere che se tu non vedi il problema, anche se è immenso , prima o poi va via. Non va via. E  si avvicina il giorno in cui tutta questa gente sorda,muta e cieca dovrà rispondere di un grande delitto.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –24– settembre -2016 pag. 12

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