Il Fatto Quotidiano
NOTIZIE DAL MINISTERO DELLA FERTILITA'

Caro  Furio Colombo,

Ma chi sono gli stupidi che aiutano la Lorenzin ? O fa tutto da sola?

Marina

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L'esperienza  quotidiana offre infinite occasioni per sapere che la gente alla Lorenzin ( strano ministro della salute, che non  ha salvato un euro da clamorosi e pericolosi  tagli al servizio pubblico sanitario italiano,  ma si inventa di dover decidere il comportamento sessuale degli italiani)è una offerta che eccede la domanda. Un mare di incompetenza  circonda spiagge e scogli del mondo politico. Naturalmente ci sono anche vaste aree di competenza ( se non altro dotate di humor e di capacità dci autocritica ) ma è nella natura delle Lorenzin tenersi a distanza da ogni spunto di intelligenza critica. Ciò che colpisce però, nella istituzione del giorno fascista della fertilità, che ha  segnato in modo sgradevole il nostro Paese, è la profonda volgarità del Lorenzin pensiero. Coloro che sono già mamme o che stanno per esserlo o sanno di essere in condizione di esserlo, non devono discutere la loro visione della vita in un dato momento con un ministro. Nessun donna gioca con l'orologio della fertilità e corre lieta nello spot pubblicitario della spiaggia- hotel o della spiaggia-nuova auto senza sapere e pensare se, dove,come, quando, con chi , decidere di avere un bambino o un altro bambino. Supporre che una donna sia deviata " da cattivi compagni"  capaci di sottrarla al suo destino di partorire ( opportunamente riportato in un primo piano di regime dal ministero ) è offensivo e stupido. Immagina donne intontite dalla festa continua  e da una suggestione di fumo e droga che bisogna, con pazienza ma anche con fermezza, riportare all'inevitabile dovere naturale, da cui, tra l'altro, dipende il Pil. Il sottotesto è dunque che i figli in meno che si contano all'anagrafe ( e che segnano, nel mondo della cultura a cui Lorenzin è estranea, grandi cambiamenti e trasformazioni sociali ) sono dovuti al piacere a cui donne senza testa e senza cuore  si abbandonano per stare lontane dal loro  dovere di donne. Ma l'istituzione della giornata  della fertilità  è una offesa grave  per le donne che, ben poco aiutate dalla legge 40, hanno il problema di recuperare dall'intervento attivo e competente  del servizio medico nazionale, la fertilità naturale perduta. Parlare loro dei " cattivi compagni" è due volte più volgare e offensivo. E merita una protesta il fatto che sia stata licenziata  l'ideatrice della squallida campagna. Quel licenziamento toccava al ministro, che, con il raccattare dal fascismo il  giorno della  fertilità, ,ha messo bene in vista il suo peggio. Camera e Senato non ne hanno voluto sapere nulla e si sono accontentati di far volare uno straccio. Altra ragione di imbarazzo e vergogna.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –28– settembre -2016 pag. 12

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