Il Fatto Quotidiano
RENZI - ZAGREBESKY, VI DICO COM'E' ANDATO LO SCONTRO IN TV

Caro Furio Colombo,

La sera del 30 novembre, nel confronto Renzi -  Zagrebelsky, io ho visto una cosa. Tutti i grandi giornali ne hanno vista un'altra, per non parlare dei racconti vellutati  delle  tv diStato. A me sembrava tutto chiaro: uno dei due sapeva e l'altro no. Perchè sono rimasto solo?

Rodolfo

….

Assicuro  il nostro lettore che non è rimasto solo. Il giudizio che sto per dare ( e che certo non è solo il mio, basta  chiedere a caso ) tiene conto della  efficacia  e bravura retorica che, in generale, è tipica di Renzi. Questa riconoscimento  inevitabile consente di dire   che la sua performance,  nel confronto con il professore costituzionalista, è stato per lui la  peggiore. E, in generale, una brutta prova. Porto a chi mi sta leggendo tre prove. La prima ( e, proprio per  Renzi, la più clamorosa ) è stata lo condizione di  non controllato  nervosismo, che lo spingeva ad un atteggiamento offeso e aggressivo persino nei momenti più facili di attesa o di ascolto. La seconda ( che utilmente Padellaro, in questa  stessa pagina ha definito" coglionella", ispirandosi, lui mi assicura, a un   gergo romanesco ) è stato un atteggiamento di insofferente disprezzo manifestato da eccesso,ripetuto e sarcastico,   di rispetto al grande professore. La struttura delle battute sembrava provenire dal vecchio " gran varietà" Rai  Vianello- Mondaini, o dall'indimenticabile dialogo fra Totò e l'onorevole  Trombetta, ma anche da Campanini  che redarguisce l'incompetente che si ostina a descrivere il Sarchiapone.  Renzi di solito è più bravo, più accorto, ma la tensione nervosa e un pubblico oceanico, compatto, e consenziente  che ha in mente quando parla, e di fronte a cui non voleva sfigurare, lo ha giocato.. Il confronto è stato deciso non dal merito degli argomenti e delle rispettive risposte,che ovviamente variava fra una posizione e l'altra ( così come è certo accaduto fra il pubblico. E' stato deciso ( a svantaggio di Renzi ) dalla scossa   di un nervosismo permaloso e aggressivo, testimoniato anche da frasi  con cui Renzi ha frenato, all'ultimo istante, affermazioni che annunciavano chiaramente ( se completate ) un insulto o una offesa, sia pure travestita da ""massimo rispetto". Il prof. Zagrebelski è stato limpido, calmo e professorale quanto basta ( " Mi guardi, quando parla!",  " Ma mi sta ascoltando?" per mostraci una piccola parte del grande dislivello che divide le due persone e i due livelli di cultura scientifica  e di cultura dei rapporti fra persona e persona.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –04– ottobre-2016 pag. 10

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