Il Fatto Quotidiano
E' CONFERMATO: CI SARA' UN MUSEO DEL FASCISMO

Caro  Furio Colombo,

Ho sentito e letto molte notizie su un museo del fascismo a Predappio. Non esiste un museo dello schiavismo in America, se non come ricordo e rappresentazione  di un orrore. Infatti nessuna città del Sud schiavista degli Stati Uniti  ha mai progettato o voluto  un museo sulla condizione dei neri durante il periodo della schiavitù vista come un normale evento del Paese. Qualunque  governo federale, repubblicano o democratico, l'avrebbe vietato.

Ivana

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La citazione dell'America mi serve per dire che il problema dei rapporti razziali è ancora rovente in quel Paese, come dimostrano i frequenti omicidi di giovani neri non armati da parte delle varie polizie americane, in  tanti Stati di quella Federazione. Però ogni discorso o celebrazione , anche indiretta e presentata come " tradizione" del sud statunitense nel periodo che precede la guerra di Secessione, è vigorosamente impedito in ogni aspetto, occasione o circostanza  della vita pubblica.  Il museo del fascismo di cui si sta parlando ( anche come attrazione turistica ) nella zona di Predappio  ( luogo di nascita di Benito Mussolini ) non può che essere immaginato come libero da valutazioni e giudizi storici, privo di riferimenti alle leggi razziali e alla Shoah, immune dalle stragi italiane  nelle varie zone occupate ( si diceva " conquistate") in Africa, e definite prima "colonie "e poi "impero". E senza alcun ricordo di Gramsci, Gobetti,  Matteotti, dei fratelli Rosselli, della guerra  accanto ai nazisti, distruzione  completa del Paese e causa di milioni di morti.  Dunque pagando al Comune ( attualmente governato da un sindaco Pd ) la modica cifra di un biglietto, si troveranno riproduzioni  accurate e angoli di museo delle cere con aspetti e volti del fascismo, che sarebbe come narrare la Lega secessionista con brava gente intorno a un focolare, che discute di autonomia dei popoli invece di chiamare pubblicamente " scimmia" una ministra nera della Repubblica. Forse qualcuno pensa che un fascismo neutralizzato e riportato a radici familiari ( la mamma maestra, il babbo fabbro, il fratello buono ) creerà ricordi benevoli per una parte della vita italiana finora tagliata via come se il fascismo non vi fosse mai stato. Ma c'è stato,  ha perseguitato, ucciso, distrutto e non può diventare un presepe. Impossibile non ricordare che l'Italia ha musei della Shoah dedicati agli ebrei come minoranza ingiustamente discriminata, non come cittadini italiani cercati, arrestati e deportati da cittadini italiani nel mezzo di un periodo storico che ha negato e devastato tutte le istituzioni, una indegnità favorita anche dalla casa reale di quel tempo. Il fascismo ha umiliato e offeso tutti gli italiani e tutti gli italiani devono esigere che non vi sia un museo ( fatalmente celebrativo ) del fascismo, a Predappio o dovunque

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –06– ottobre-2016 pag. 10

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