Il Fatto Quotidiano
PERCHE' GLI STUDENTI SONO SEMPRE IN PIAZZA

Caro Furio Colombo,

Ormai dobbiamo rassegnarci. Appena inizia l'anno scolastico i ragazzi sono tutti in strada, marcia, corteo e striscione. Possibile che non abbiano capito che non

serve a niente?

Elvira

Non serve perchè non. esiste alcun rapporto fra il mondo politico e la realtà. Così come il ministro  della salute sembra non sapere cos'è un ospedale, il ministro dell'istruzione e della ricerca, pur essendo libero ( libera ) dalla ricerca, che in Italia non  si fa,  si dedica a una scuola di carta inventata sui tavoli e in gruppi di presunti esperti, e non riesce a sistemare la logistica ( dove e quando insegni ) dei docenti. Non sarebbe giusto, però, affermare che in strada non si impara . Corteo e manifestazione, con partecipazione appassionata ( vedi immagini ) degli interessati,   sono tutto ciò che rimane della vita democratica,  più viva  della rete,  e più efficace del dialogo che in classe e a scuola, manca quasi sempre. Però c'è una ragione in più dalla parte degli studenti, che illustri commentatori di grandi giornali non notano o fingono di non notare. Ogni due o tre anni un nuovo ministro o ministra dell'Istruzione  lancia una grande riforma della scuola e si richiama a Gentile. Ogni due o tre anni un fitto dibattito fra competenti, presunti competenti ed estranei alla scuola, si accende e dilaga senza che nessuno abbia mai pensato di coinvolgere nelle tempeste di diverse opinioni studenti e insegnanti. In  ogni caso, anche di fronte a nette bocciature del "nuovo" da parte di molti, l'innovatore di turno fa in modo che si parli di lui, di lei e della " riforma" come se stesse cambiando non la scuola italiana ma il mondo. E' accaduto di nuovo con la prof. Giannini,  santa subito ( agli occhi dei suoi colleghi ministri e di alcuni politici della sua parte) per avere pensato, scritto e realizzato la rivoluzione del secolo. La nascita della " buona scuola" è stata talmente celebrata da oscurare la rispettabile memoria di Giovanni Gentile. L'annuncio è stato ripetuto e roboante, e la realizzazione del progetto preceduto dalla celebrazione e dalle lodi. Volete che non sia naturale, istintivo, inevitabile per dei giovani intelligenti che trovano scuole ancora sporche e in pessimo  stato, supplenti a rotazione, docenti con la valigia, e quasi nessun insegnante di sostegno sul posto, scendere subito in. strada per svelare il niente della riforma e anzi diciamo  pure, l'inganno? Fanno rumore e disturbano l'editorialista del Corriere Sabino Cassese. Ma se si fermasse ad ascoltarli e magari a verificare?.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –12– ottobre-2016 pag. 12

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy