Il Fatto Quotidiano
L'ITALIA UN PAESE SENZA FINESTRA SUL CORTILE

Caro Furio Colombo,

Ho l'impressione che nulla di ciò che accade in politica, voglio dire, in tutta la vita pubblica ci riguardi.  Si parlano, si minacciano, si alleano, si lasciano tra loro, senza mai guardare fuori dalla loro finestra. Prenda i dibattiti tanto accesi sul si e sul no. E i convegni. E le dichiarazioni. Ognuno parla all'altro, e mai ai cittadini.

Elvio

…..

Su questo punto temo che nessuno faccia eccezione. E non c'è neppure finzione. Per esempio, si è perduta la trovata berlusconiana di fingere attenzione " al popolo". Adesso Renzi perde le staffe nel confronto con   Zagrebelsky  come se i due fossero soli al mondo, o fossero i concorrenti di un premio letterario: o è tuo o è mio, e gli altri non c'entrano.  Passa davanti agli occhi dei cittadini la durissima lotta sulla legge elettorale. Riguarda, rigorosamente e soltanto i leader politici  grandi e piccoli che si battono per le diverse soluzioni. Ci sono situazioni che sembrano  collettive e popolari, come il referendum sulla Costituzione. Ma è stato subito  trasformato in gesto di sostegno oppure di ostilità  personale, e il contenuto non solo è quasi sconosciuto alla grande maggioranza dei cittadini, ma non è il punto su cui si forma la decisione. C'è, come in quasi tutto ciò che accade in politica, una arbitrarietà decisionale ( oggi ci occupiamo della  Costituzione e buttiamo all'aria  il Senato , oggi smettiamo di legalizzare la mariuana  persino come cura medica ) che  i cittadini sentono e che toglie peso e serietà al " calendario dei lavori. Il Parlamento è l'organo esecutivo ( non ideazione discussione,confronto e accordo ) di decisioni già prese, è il passaggio rituale e burocratico di iniziative che sono già avvenute e completate , salvo il timbro, quando arrivano al presidente delle Camere.Adesso di Camera ne resterà una, e tutto era già stabilito prima di una discussione che non c'è stata e si è chiusa col voto di fiducia, cioè con un rituale che chiede di votare ma esonera dal decidere.  Tutto ciò ha avuto per decenni un curioso e anomalo  " check point"( o passaggio a livello) unico al mondo, sugli eventi politici quotidiani, che  mostra all'istante la siderale lontananza tra  ciò che la politica fa e ciò che la gente sa o si aspetta. E' ( è stata)  Radio Radicale, che offre rappresentazione  senza  interpretazione,e senza commenti o prese di posizione, e da  sola, ogni giorno, mostra che le due parti non coincidono praticamente mai e in nessun punto. Nonostante la scomparsa del geniale Pannella, tutto ciò avviene  anche adesso. Ma  siamo entrati in una nuova  era politica  ( forse è la terza repubblica), in cui tutti ( tutti ) coloro che hanno una mano  sul potere credono  che nessuno debba rendere conto a nessuno.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –14– ottobre-2016 pag. 16

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy