Il Fatto Quotidiano
COME SPIEGARE LE BARRICATE DI GORI

Caro Furio Colombo,

Sono stupito e disorientato di quel che successo a Goro, una reazione troppo violenta per una causa troppo piccola. Eppure , intervistati singolarmente, i cittadini e anche il sindaco, dicono cose sensate e normali. Che cosa ha fatto scattare una simile nuvola di rabbia? Panico ? propaganda ?

Mirko

Io non credo che i cittadini di  quell'area del Po che sbocca al mare, e che ha attratto registi e autori ( da  Michelangelo Antonioni  ad Elisabetta Sgarbi, film di speciale bellezza dovuti sia al fiume, sia alla gente ) siano diversi e cattivi. Di certo hanno agito come si agisce in stato di terrore: subito e male, chiudendosi i un cerchio di resistenza disperata che avrebbe potuto portare a conseguenza anche pi gravi di ci che accaduto, e che un evento con due caratteristiche: brutto e difficile da dimenticare. Tento una prima lettura, che riguarda il comportamento collettivo, precisando che costernazione, stupore e amara sorpresa non sono un giudizio sulla vita degli altri, sono lo stato d'animo di chi ascolta la notizia, e di cui, in queste ore, impossibile liberarsi. E' chiaro che la gente di Gorino  (  il luogo dell'evento, vicino a Goro ) si sente sola. Dalla solitudine alla paura, dalla paura a un difesa alla cieca che avrebbe potuto giungere sino alla violenza. Ho detto " alla cieca" ed il secondo punto: come  per mille altre cose, i politici parlano ( o litigano ) fra politici ma non parlano mai alla gente.  Il messaggero la burocrazia, nel caso il prefetto, che non n gentile n sgarbato. Ha degli incarichi e li svolge, ha degli ordini e li esegue. Presume che siano stati concordati, che siano logici e che siano adatti al luogo e alle persone. Presunzione errata. Nessuno sa niente e tutti rifiutano. E' un brutto modo  di governare un paese intontito da una campagna  elettorale infinita in cui tutti, governo, maggioranza e opposizione, sono altrettanto lontani dai cittadini e inventano sacre ragioni per battersi di cui, come per Goro, non dicono nulla a nessuno, tranne continua propaganda che non comunica niente.  Sono  occupati nella loro zuffa senza avere notato che la gente, a Goro o a Milano, altrove. E' grave governare cos male perch viene offerto un enorme spazio libero al populismo della Lega. E la Lega  spande nel Paese i gas letali delle informazioni false,contando su gran parte del giornalismo che ripete quelle notizie senza pubblicare accanto ( o dire subito in trasmissione ) la smentita e la vera notizia. Quando le vicende  di profughi scampati al. deserto o al mare diventano storie documentate,  si viene a sapere del primario di neurologia del maggiore ospedale siriano che, nel naufragio,  riuscito a salvare la moglie (ingegnere ) ma solo uno dei loro tre figli. La immorale e pericolosa propaganda leghista racconta ancora oggi, dopo anni di bombardamento di Aleppo, che sono in arrivo soltanto  giovani neri alti, forti e soli, in cerca del posto di lavoro degli italiani. Se arrivano giovani donne incinte o con i loro bambini, la propaganda scatta all'istante: State attenti a ospitare fragili madri, perch subito dopo arriveranno  i mariti. Come se  avessero soltanto perso l'aereo,  come se la persecuzione di Boko Haram  contro quelle giovani donne non fosse guerra. Solitudine, mancanza  di governo, gelo burocratico, notizie false e  giornalismo che accetta tutto, sono gli ingredienti di un veleno che comincia a fare il suo effetto di cattiveria e di morte.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO 28 ottobre-2016 pag. 16

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