Il Fatto Quotidiano
MONTE DEI PASCHI, NON ESISTE UN PIANO SENZA ESUBERI

Caro Furio Colombo,

Arriva il piano di rinascita  del Monte dei Paschi di Siena che piace ai competenti e piace in borsa. E il primo punto del piano di rinascita è l'esubero di 2600 lavoratori e la chiusura di 500 filiali. Siamo sicuri che la parola chiave sia "rinascita" e non ridimensionamento o chiusura?

Angela

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Sembra  chiaro che la nuova dirigenza è portatrice di una visione completamente diverse della riorganizzazione produttiva di un grande centro operativo come MPS. La parola esuberi significa  che non si deve associare la parola lavoro ad un piano di risanamento e di crescita.

Il vero risanamento è senza il lavoro o con molto meno lavoro. Invocare la tecnologia non spiega  nulla  perchè Monte dei Paschi era ( è ) una banca dotata da tempo di tutte le strutture connessioni e strumenti di  comunicazione, produzione e collegamento tra persone ( impiegati o clienti ) e le funzioni della banca, e tra strutture periferiche e centro operativo. Dunque non si tratta  di una diversa visione organizzativa, ma di una diversa ( radicalmente diversa ) visione di " ricostruzione" che non deve  più fondarsi sulle persone e sul  lavoro non perchè adesso ci sono le macchina, ma perchè la presenza umana, ragionevole e critica, sta diventando un ingombro  di cui è buona cosa liberarsi  ogni volta che le circostanze offrono  un pretesto per farlo. Voler colpire subito persone e filiali significa non essere più banca legata al territorio, strumento di lavoro che si connette direttamente con i cittadini e che ha una vita periferica molto forte e molto legata ai luoghi in cui si svolge davvero la vita della maggior parte delle persone.

Questa nuova banca vuole ancora ricevere molto dai clienti con il sistema dei conti correnti e delle obbligazioni,  e dunque lancerà grandi campagne  pubblicitarie destinate a descrivere una vita ideale. Ma con così tante persone escluse dal lavoro nella banca,  resteranno  quasi solo  comunicazioni istituzionali  ( ovvero destinate agli operatori finanziari ) e politiche  ( cioè legate alla cultura politica  prevalente nel momento ). Si scelgono percorsi organizzativi con il minore ingombro  umano possibile, perchè la nuova idea di   organizzazione di impresa è quella di fare a meno del lavoro. Infatti niente di ciò che è accaduto alla grande e travagliata banca italiana si spiega con eccesso di personale. Ma pensateci bene: è rispettabile e credibile un nuovo capo azienda che non annunci, per prima cosa, un drastico taglio del personale? Se annunciasse, come strada della ripresa, assunzioni, qualcuno lo premierebbe in borsa? In discussione, come vedete, non è un piano, ma una cultura che impedisce che " ripresa" e " lavoro" siano dalla stessa parte.L'incubo è che sono stati disposti l'uno contro l'altro.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –01– novembre-2016 pag. 10

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