Il Fatto Quotidiano
C'E' DIFFERENZA FRA LEOPOLDA E RADIO MARIA?

Caro  Furio Colombo,

Poichè non è affatto vero che chi vota " no " vuole lasciare le cose come sono, e non vuole accettare alcun cambiamento alla Carta, per nessuna ragione, è necessario far passare un messaggio chiaro  all'opinione pubblica. Cambiare si può, ma non così. Dovremmo essere capaci di presentare una sintetica bozza di pochi punti per una proposta rapida e condivisa nel campo del "no".

Luigi

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E' una proposta giusta. Ma devo far notare che  una riforma alternativa  è stata già presentata,quasi uguale,  dai vari gruppi del " no". Per prima cosa ci vuole una civile e democratica legge elettorale che abbandoni definitivamente il mondo del " porcellum" ( non è il caso dell'italicum, che lo ripete ). Poi si realizza il taglio di spesa politica nel più semplice dei modi: si abolisce il Senato e tutta la sua burocrazia.O si riduce della metà dei componenti ognuna delle due Camere.

A parte l'abolizione del Cnel, la cui esistenza  è ignorata dalla maggior parte degli italiani, non resta che governare. Non si vede che cosa impedisca di governare bene senza smontare gli altri45 articoli della Costituzione, che non complicano nulla, non rallentano  nulla e sono scritti bene.

Però la cosa più difficile da capire è l'intento appassionato e deciso di dividere il Paese nonsul confronto fra due percorsi, ma usando lo strumento del disprezzo e della squalifica per chi non accetta la proposta governativa ( governativa, non parlamentare, niente della cosiddetta riforma è nato in Parlamento e niente è stato discusso liberamente in Parlamento, perchè si è trasformato subito il voto in una questione  di disciplina. Subito dopo l'approvazione, e prima  del referendum, il voto " si" è diventato materia di fede, e il voto " no" dichiarazione di eresia, come se ci fosse un Dio benevolo o irato (a  seconda del voto ) a presiedere  la nostra vita  istituzionale.  L'affermazione più curiosa, perchè para-religiosa,  è che le  riforme del governo sono le sole vere e giuste,   e ogni altra soluzione va vista come un tradimento. Qualcosa ha gravemente falsato un. normale confronto elettorale e lo ha fatto deragliare in una prova di Dio. Urge intervento tranquillizzante  del Papa per evitare che una prossima Leopolda si trasformi in Radio Maria.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –09– novembre-2016 pag. 12

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