Il Fatto Quotidiano
REFERENDUM COSTITUZIONALE: DA CHE PARTE STAI?

Caro  Furio Colombo,

Mi rendo conto, sono. fazioso. Ma voglio chiedere pubblicamente che cosa spiega la carovana di preannunci di voti " si" nel mondo del giornalismo, dello spettacolo, della letteratura.

Mi dicono che le improvvise e persino ostentate dichiarazioni  possono avere un secondo fine. Ma che cosa, visto che il più delle volte la dichiarazione ( che appare spontanea e non. dovuta) viene da persone note e importanti?

Federico

Potrei rispondere : Forse un contratto editoriale, un ritorno in  Rai, un si che diventa favore da ricambiare   non solo in Italia, visto il plauso  e sostegno al " si" per il  nostro referendum locale, da parte di potenti voci del mondo. Non lo farò perché mi sembra ingiusto, nel senso che  i clamorosi e celebrati casi di promessa del " si" da parte di personaggi davvero di primo piano, sono molto diversi fra loro.E perché potrei esibire come prova soltanto una insinuazione che può apparire malevola, visto che sono tra coloro che hanno detto "no" fin dal giorno del voto finale. Resta lo stupore per la serie di dichiarazioni, che si accumulano come se stessimo discutendo una questione morale ( per esempio fermare i bombardamenti di Aleppo  ) in cui il buon esempio è necessario e deve essere tempestivo.Ma perché un grande regista o scrittore ( o scrittrice ) dovrebbero precipitarsi a far  sapere in anticipo  ai loro milioni di lettori e di spettatori che voteranno per avere il nuovo Senato part-time, immaginato con la serena leggerezza  da Maria Elena Boschi? Perché si comportano( sapendo benissimo che non è vero ) come se avessero di fronte Calamandrei, Terracini, De Gasperi,Togliatti, e consegnano a un documento parlamentare compilato (ogni parola) dal governo e votato per disciplina, in circostanze e alleanze caotiche,  tutto io loro prestigio, che non è poco? Non tento una spiegazione, che non ho ( solo meraviglia, data la stima, in certi casi amicizia,  per le persone a cui sto accennando ). Ma devo rendermi conto che il potere esercita calore. E  il calore, in attraversamenti gelidi e rischiosi della storia, come adesso, esercita una naturale, umana attrazione. Il grande direttore d'orchestra Furtwangler ( forse in quel momento il più grande del mondo ) non ha resistito a dirigere Beethoven per il compleanno del cancelliere del  Terzo Reich, pur sapendo la differenza immensa fra il suo valore di musicista e il mondo così diverso e tanto più misero  del festeggiato. Tony Blair, che era il più ammirato e creduto leader della sinistra nel mondo, ha ceduto subito  al richiamo del molto più modesto ma molto più potente presidente americano ( George W. Bush)  e ha messo volto e nome e affermazioni chiave a favore di una guerra voluta da Bush, di cui non sapeva nulla, come si è visto dal tragico esito. Mi rendo conto che la spiegazione è inadeguata per eccesso e  per difetto. L'eccesso è nel riferimento  a fatti troppo più gravi. Il difetto è nel sapere e capire troppo poco di ciò che sta accadendo adesso in Italia.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –23– novembre-2016 pag. 12

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