Il Fatto Quotidiano
UCCIDERE I MEDIA:TUTTI PRIGIONIERI DELLA RETE

Caro Furio Colombo,

i media  fanno male il loro mestiere , è l'accusa che gira per il mondo, e per questo sorgono nuovi personaggi come Trump. Nascono dal vuoto. Invece di prendercela con Trump non dovremmo ribellarci e media incapaci  sia di raccontare che di prevedere?

Valeria

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I media sono, ormai lo dicono tutti, i mediatori fra gli eventi e i cittadini. Che meritino critica e sorveglianza continua è un fatto. Credere  che se ne possa fare a meno, cancellandoli o screditandoli  porta a  equivoci paurosi. Pensare  che un potente reazionario immensamente ricco  possa essere la salvezza dei disoccupati  del Wisconsin , della Pensilvanya, dell'Ohio, del Kentucky, solo perchè l'uno e gli altri sono bianchi e hanno in comune scarsa simpatia per il presidente nero, è ovviamente un equivoco da commedia, se non fosse una tragedia americana. Durante le giornate di Bookcity  il  giornale "Pagine Ebraiche" ha citato, sull'argomento, un testo di Umberto Eco: " I social networks danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza  danneggiare la collettività, e venivano subito messi a tacere. Ora invece hanno lo stesso diritto di parola  di un Premio Nobel.E'  l'invasione degli imbecilli." Commenta il giornale: "Il problema è che questa "legione di imbecilli"  ingrossa sempre più le sue file e minaccia  la convivenza nella società reale " E fa notare che, fra  il 2015 e il  2016 ( luglio ) gli  attacchi antisemiti in rete hanno raggiunto  i 2,6 milioni. Se a questi si  aggiungono gli attacchi contro i neri, gli immigrati, i rom e tutta la parte di  adesione  spontanea e di dementi " mi piace"  a frasi come " i barconi vanno affondati subito," si scopre l'infittirsi di una vera e propria giungla d'odio che aumenta il pericolo ( sia di scontro fisico, sia di guerra ) e rende sempre più difficile la  tolleranza, la convivenza, l'accoglienza. Sia l'Italia, sia gli Stati Uniti, cioè il cuore di quella che chiamavamo con orgoglio la " civiltà occidentale, "vive immersa in un'aria malata dove adulti che fanno i politici promettono muri e frontiere chiuse,altri di aiutare i somali in Somalia o di bloccarli nel deserto. Da parte sua Trump è stato eletto( anche ) per avere promesso di espellere tre milioni e mezzo di " clandestini illegali e criminali" che, gli è stato fatto osservare ( ma solo dopo la sua  elezione ) non esistono negli Stati Uniti.I consiglieri di Trump hanno spiegato che esistono in rete. In America la resistenza è giàcominciata. La  guida il New York Times, che usa proprio questa parola. E si propone per prima cosa di defogliare la giungla delle storie false che dominano la rete. Annuncia una lotta nella  rete e nel cartaceo per abbattere il più pericoloso dei muri: la falsa informazione

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –24– novembre-2016 pag. 10

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