Il Fatto Quotidiano
L'ULTIMA PAROLA D'ORDINE: DIRE NO AL NO

Caro Furio Colombo,

Non so se hai notato il TG 3 la sera del 27 novembre: ha dato la manifestazione per il "No", in Piazza del Popolo a Roma, come quinta notizia, con una   frase rapida  e distratta che si dedica a un corteo di automobili d'epoca. Mi è sembrato offensivo ma anche calcolato.

Nicoletta

Ho visto quel Tg proprio perché volevo sapere qualcosa di quel corteo, per prima cosa quante persone. So di  cinquantamila persone probabilmente presenti (" almeno cinquantamila")  solo da Radio Radicale.Rai Tre però ha fatto il suo capolavoro. Apre con Renzi, frase dal vivo inclusa. ( con montaggio di applausi e di folla estasiata ) segue Renzi con lettura sovrapposta di tutte le frasi importanti. Poi Renzi va in visita e a portare il suo saluto e noi siamo con lui. La manifestazione in difesa delle donne, del giorno prima, conquista  comunque il posto subito dopo la saga dedicata a Renzi. La conduttrice accenna poi al fatto che se si parla del si si deve parlare anche del no. Sarà per un errore di regia, ma subito dopo va in onda Angelino Alfano accenna, con una chiara sintesi, ai pericoli del no per la nazione. Solo dopo Alfano, si sono viste un po' ' di persone , filmate mentre  sfilano contro un muro, non si sa dove, Indicate dalla voce come  coloro che   vorrebbero respingere la nuova costituzione. Non ho verificato ma è impossibile che il "servizio" ( se vogliamo chiamarlo così ) dedicato a quelli del "no" sia durato più di un minuto  ( le smentite sono benvenute ) e che sia mancato qualunque riferimento al numero dei partecipanti e a coloro ( almeno uno ) che hanno parlato. Per chiarezza, mi riferisco al Tg delle ore 19, del 27 novembre , giorno e ora in cui tanti avranno ricordato  che un giorno c'era la giornalista Berlinguer a dirigere il Tg 3.

Devo dire che la sequenza di domenica scorsa aveva un tocco arrabbiato alla   Erdogan, ovvero  il gusto della vendetta  che sorpassa di gran lunga il legittimo desiderio di avere ragione.

Da ricordare la frase: " Questo referendum non è tra il si e il no, ma tra il si e il niente." In questo modo siamo sicuri che lavoreremo bene e insieme, passata la sfuriata.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –29– novembre-2016 pag. 10

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy