Il Fatto Quotidiano
CATTIVI AMICI: POVERTA',ILLEGALITA', RAZZISMO

Caro Furio Colombo,

i fatti di Sa Basilio non mi stupiscono. Povertà e disperata  ricerca di una casa spingono al peggio anche  le brave  persone. Mi meraviglia il razzismo scrupolosamente  leghista ( " prima gli italiani") in un quartiere di Roma.

Filippo

,,,

A San Basilio, quartiere popolare ( che ormai vuol dire povero ) di Roma è accaduto che i residenti di una casa popolare abbiano fatto barricate per impedire  l'arrivo e l'insediamento di una famiglia marocchina da anni italiana (due adulti, tre bambini nati in Italia ) in un appartamento legalmente  assegnato ma abusivamente occupato da italiani. Ovvio che c'ìè razzismo, il più semplice e antico, nel comportamento  di chi ha fatto le barricate. Ma è ovvio anche che non è il motore di quello  che è accaduto. Infatti, in apparenza, i due agenti malefici di un simile comportamento sono la povertà rabbiosa  e il razzismo come vendetta  contro chi non solo non ti aiuta, ma rovescia su di te i suoi problemi, come l'arrivo di nuovi immigrati. Però chi ha mobilitato, con cattiva informazione e cattivi sentimenti, la gente già abbastanza provata e abituata  all'abbandono, di San Basilio.? Raccogliamo  i fatti. Primo, l'appartamento  destinato alla legalissima famiglia marocchina , era già occupato  illegalmente da italiani. Secondo, quegli italiani sono   stati difesi non in quanto italiani ma in quanto illegali, cioè protetti da gente che controlla il posto ( sotto mille mentite spoglie, dal militantismo  politico alla solidarietà) e con cui è bene restare in buoni ( e subordinati ) rapporti. Terzo: l'evento diventa un esempio, tanto più che non compaiono nè il Comune nè il governo: state alla larga perché qui non sono le autorità cittadine o gli amministratori delle  case popolari a decidere  chi può o non può entrare. Quarto, il sentimento razzista viaggia  insieme con la paura. In questo caso la paura ha due facce: i nuovi venuti, che non conosci. E le bande che controllano il  territorio ( le case e la droga ) e a cui è bene non dispiacere.  Spero che i dibattiti sociologici che son o subito esplosi in rete e alla radio trovino un paio di osservazioni utili in queste righe.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –08– dicembre-2016 pag. 10

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