Il Fatto Quotidiano
LO ZAR VLADIMIR PUTIN: IO BOMBARDO DA SOLO

Caro Furio Colombo,

Quasi all'improvviso, verso la fine della presidenza Obama, Putin è andato ad occupare il centro della scena, come protagonista e come regista di una storia di cui non conosciamo la trama. Nessuno, mi sembra, si sta domandando il perchè.

Elio

..

E' un fatto che in tanti sembrano accettare il pretenzioso attivismo di Putin senza fare domande.

Il suo  schierarsi con Assad, uno dei peggiori e più feroci personaggi di governo del Medio Oriente, è stato valutato sul piano della strategia ( ottima scelta, alla fine vince e incassa statura e autorità internazionale ) ma non su quello della tragedia siriana che conserva intatto il suo male , prosegue con altri mezzi la sua guerra, ha piena libertà di persecuzione e impedisce il ritorno della marea di profughi. " Io bombardo da solo" è stato il logo del nuovo Cremlino. E il mondo lo ha lasciato libero di procedere alla distruzione completa  di Aleppo, senza interferire e senza obiezioni. Le Nazioni Unite hanno lasciato un uomo solo sul campo, Stepan De Mistura,  che ha diminuito le stragi e salvato  famiglie in fuga, ma è stato abbandonato senza mezzi per ogni altro  tentativo di fermare o di salvare. In apparenza  tutto è chiaro: Putin vuole che la sua Russia conti molto di più, e che ogni suo passo o iniziativa, d'ora in poi, meritino attenzione e rispetto. Vuole comandare negli spazi lasciati liberi dalla tendenza americana ( almeno ai tempi di Obama ) di non affidarsi  più alle guerre. Lo spazio è libero. Ma per conto di chi ? Questa domanda non è " dietrismo". E' motivata dal fatto che nelle grandi questioni internazionali, e soprattutto nelle guerre, nessuno si muove  da solo. O ha qualcuno sopra ( interessi, mercati, lobby, produzioni, oppure alleanze  ideologiche); o ha qualcuno sotto, un. nuovo progetto  di egemonia, regionale o mondiale. Queste due condizioni sembrano mancare o almeno non si vedono. E allora la Russia appare come un agente solitario che provoca qualcosa di enorme  e di incontrollabile che però favorisce la Russia stessa solo  fino al punto di dichiararsi un agente di portata mondiale. Ma poi? Qualcuno nasconde la mano di qualcosa che potrebbe essere più grande di Putin e della sua conquista e alleanza di Assad. Naturalmente sta per arrivare Trump, proprio per merito dell'aiuto di Putin. Bisogna  ammettere  che i due hanno giocato bene.  Nessuno, al momento, ha alcuna idea della strana intesa o alleanza o collaborazione che sta per nascere.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –04– gennaio-2017 pag. 12

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