Il Fatto Quotidiano
PREMIATA DITTA GRILLO – MINNITI

Caro Furio Colombo,

Se il nuovo ministro dell'Interno Minniti ( adattissimo a un film di severa inflessibilità governativa, vedere il volto luci, ombre e disegno netto  di un implacabile volto ) decide che si devono raddoppiare le espulsioni, commette un curioso errore di pan-populismo, che vuol dire annunciare ciò che  tutti sanno che non si può fare, ma si dice perchè tutti vogliono sentire l'annuncio. Se però allo stesso annuncio  da voce un leader di opposizione totale e senza quartiere come Grillo, impegnato a contraddire il governo in ogni modo, che senso ha?

Fernando

Minniti è un ministro, per giunta esperto  di intelligence e di molti nodi complicati del fenomeno migratorio. La  irrealistica trovata che ha appena presentato   coglie di sorpresa, perchè sembra detta da un principiante  e diventa  giudizIo negativo su tutto il governo (promette ciò che sa di non  poter fare ) e serve solo come argomento delle opposizioni di vario tipo ( chi dice: " non sa  di che  cosa parla  " e  chi precisa che "non vuole affatto farlo ma vuole placare con una falsa promessa la gente ansiosa”. Quando lo stesso proposito, aggravato dall'argomento che " ormai è necessario difenderci " viene detto dal più solido e creduto tra i capi della opposizione, stupisce. Non siamo in periodo elettorale ( come ci ha precisato  Mattarella ) e sappiamo tutti che anche le dichiarazioni sorprendenti, nel mondo della  rete, non sono pilastri memorabili. Lo dice e domani si vedrà. Però da una mano a un impossibile, infantile  proposito del governo. Insieme con Minniti ,Grillo sta usando l'espressione " rimpatrio" quando non vi sono patrie, non vi sono accordi, non vi sono governi e, se nei Paesi del "rimpatrio" sopravvivono ancora forme apparenti  di organizzazione statuale, ai "rimpatriati" spetta la pena di morte. In che senso la cacciata  finalmente risoluta , dei migranti ci difende? Un solo caso in tutta Europa ( Berlino ) sembra il progetto di terrorismo di un nemico arrivato  coi barconi. Uno, su tre milioni di migranti e 500 milioni di  europei. Ma prendiamo il lato della risolutezza virile. Espellere in massa non è ne fattibile ne pensabile. Perchè dirlo screditando la poco credibilità che ci resta? Non diremo ( con il Papa ) a Grillo e a Minniti che l'accoglienza protegge molto di più, e che il grande movimento migratorio in corso nel mondo non saranno loro due a fermarlo. E' sufficiente chiedergli di riflettere. Come realizziamo l'espulsione che finalmente ci difenderà?  Lo facciamo con le armi? con le retate? con i campi di raccolta il cui vero nome è " di concentramento",  e che l'Europa conosce bene? Minniti annuncia che saranno moltiplicati i CIE ( Centri di internamento e di Espulsione). I Cie sono costruzioni immense, cariche di sbarre e di cemento armato e di gadget elettronici. Lo facciamo  mentre dobbiamo ricostruire tutta Amatrice, Urbino,  e 69 centri abitati dell'Italia  centrale, compresi scuole e ospedali? Grillo si associa?  Tutti e due hanno ragione: è giunto il momento di difenderci. Dalle cattive idee.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –06– gennaio-2017 pag. 10

--------------------------------------------

Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano

00193 Roma, via Valadier n. 42

lettere@ilfattoquotidiano.it

 

 
Cookie Policy