Il Fatto Quotidiano
PERCHE' A TRAMP NON CONVIENE PRENDERE IN GIRO L'ONU

Caro Furio Colombo,

Trump, nel suo nuovo modo di comunicare col mondo ( il twitter mattutino) ha preso in giro le Nazioni Unite, una specie di night club  per scansafatiche che spende molto e non serve a nulla. Perch nessuno  Stato dell'Onu gli risponde?

Mariella

Comincio dalla parte facile della domanda. GLI altri membri delle Nazioni Unite si dividono in poveri e ricchi, grandi e piccoli. Come  accade sempre nel mondo. I poveri e i piccoli, se anche hanno parlato, non li ha sentiti nessuno. E' il famoso albero della foresta che non cade se non . c' qualcuno che dia testimonianza del fatto.  I grandi si tengono alla larga per timore che a qualcuno venga in mente di invitarli  a partecipare  a una missione, per porre fine a una strage o per salvare profughi. Al momento quasi solo l'Italia contribuisce ( uomini, mezzi e soldi ) a missioni del genere nel mondo. Ma l'affermazione di Trump gravemente stonata ( specialmente se detta da Trump) per due ragioni. La prima Stephan de Mistura, unico portavoce delle Nazioni Unite testardamente rimasto in zona di guerra, che da solo si impegnato a rendere meno tragica la strage di Aleppo. Ha  tentato di tutto, comprese le carovane di soccorsi, regolarmente bombardate dai russi di Putin ( l'amico di Trump ) e i tentativi di tregua fra le parti. Ha avuto poche promesse, molti tradimenti, e  non ha smesso mai. Come Laura Boldrini, l'altra italiana dell'Onu,  che, quando era portavoce  per i rifugiati,  ha fatto sapere al mondo ci che accadeva ( negato ) e accade ancora nel Mediterraneo, dove i cosiddetti " mercanti di carne umana " sono solo una parte dei responsabili di naufragi  e di stragi in mare. Ma c' l'altra e pi grande ragione, che dovrebbe indurre Trump a trattenere il suo cattivo umore verso le Nazioni Unite. Un suo idolo, Ronald Reagan,iniziatore  dell'era della grande destra, stato il primo presidente degli Stati Uniti a tagliare i contributi americani ( in passato i pi grandi ) all'Onu, il primo a proibire che soldati americani eventualmente impegnati in missioni Onu potessero mai indossare il basco blu, Il primo a denigrare pubblicamente la creatura prediletta di Franklyn  Delano Roosevelt, che l'aveva concepita come  polizia mondiale della pace.Per toccato a George W. Bush nominare Jim Bolton, nazionalista di destra e grande avversario dell'Onu, ambasciatore  USA alle Nazioni Unite. In quella veste Bolton si i impegnato in ogni modo a privare l'Onu di mezzi, collaborazioni autorevoli e stima popolare, attraverso veti, blocchi di spesa e denigrazioni continue. L'estrema destra conservatrice  americana ( non il partito  repubblicano, che, non riamato, non ama Trump) ha lavorato a smontare l'organizzazione delle Nazioni Unite pezzo per pezzo. E ora intende raccogliere i frutti, con gesti di denuncia, di disprezzo, dio sdegnosa repulsione.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO 30 dicembre-2016 pag. 16

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