Il Fatto Quotidiano
MINNITI E PINOTTI DANNO INIZIO LA FASE DUE

Caro Furio Colombo,

Una signora  molto abbronzata ( dopo le feste di Capodanno ) che è anche ministro della Difesa, ha preso atto di alcuni fatti gravi ( la morte nelle  docce gelate di un CIE  della ragazza Sandrine, la rivolta dei detenuti del campo ( mille, senza riscaldamento e senza contatti col mondo ), il pericolo per la sicurezza e l'immagine. e ha annunciato la " fase due". Ne ha parlato tante volte,  ma adesso sembra che faccia sul serio. Di che cosa parla?

Valeria

Per capire bisogna mettere  la figura del ministro dell'Interno Minniti, un decisionista dal polso fermo, accanto alla ministra abbronzata, e vederli, come in un film, andare subito tutti e due in Libia per affrontare il problema della morte della giovane Sandrine, detenuta, con mille altri  sopravvissuti all'esodo dei migranti ,vicino a Venezia ( uso la parola " detenuti" ricordando Pannella, che considerava tali gli uomini e donne chiusi nei CIE perché privi di ogni diritto ).  Ma perchè  andare in Libia? Che cosa può fare la Libia, che ha tre governi, due eserciti, un parlamento, moltissime bande armate  e una celebre e spaventosa prigione a Tripoli? Lo spiega con chiarezza il deciso Minniti: la Libia, anche se malconcia e sconnessa, osservare  alla lettera il trattato di fraterna amicizia firmato con Gheddafi ( il bello di Minniti e della Pinotti  è di parlare chiaro e senza timidezza ) che prevede forti somme pagate  dall'Italia  in cambio di grandi retate libiche di profughi di qualunque Paese, strage o guerra, da sistemare, come da accordi con. Gheddafi, nelle note prigioni. O nel deserto, o " rimpatriati" ( come notoriamente l'organizzazione burocratica libica consente ). Tutto purché non giungano a Cota  ( Venezia ), perché se uno di loro li dentro muore di freddo, gli altri detenuti ( che non. sanno perché sono detenuti  ) a volte si arrabbiano. Resta, per gli astuti Minniti e Pinotti, il   problema del mare. E se i disperati fuggitivi si lasciassero irretire dagli spietati mercanti di carne umana e tentassero ancora di traversare  il maree alcuni arrivassero vivi?  Dicono i due statisti: basta con il buonismo di Lampedusa e le storielle di " Fuocoamare" .C'è la marina libica. Da quando c'è?  Basta ricordarsi del ex ministro dell'Interno Maroni che, in base al trattato che adesso rivive , aveva donato  motovedette armate di ultima generazione a Gheddafi. Non le hanno più o  non le ha il generale  giusto? Ne doniamo delle altre. Dice Pinotti: " il problema si risolve nelle acque territoriali libiche”. Occhio non vede, cuore non duole. Ad alcuni di noi ( i deputati  radicali e due  isolati deputati Pd , nella XIII legislatura, resta il modesto conforto di avere votato no a Gheddafi. E dunque no a Minniti e Pinottiper quel loro "E adesso basta", pronunciato con fermezza dopo la morte per gelo della ragazza Sandrine in un campo Cie, a Cona ( Venezia).

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –11– gennaio-2017 pag. 12

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