Il Fatto Quotidiano
INTERNET E' IL REGNO DELLE STORIE FALSE E DELLE BUFALE

Caro Furio Colombo,

Dal  momento che giornali e tv, per varie ragioni politiche e proprietarie, hanno sempre mentito, perchè fare un dramma delle bufale  in rete?

Pietro

Viviamo in un'epoca di frequenti e disinvolte manipolazioni di notizie, anche  importanti, o perchè omesse, o perchè mutilate, o perchè  usate in modo da non poterle notare o perchè prontamente stroncate dal commento. Dovremmo essere abituati e lo siamo, anche perchè i giornalisti, come nessuna altra professione, sono attaccati da due parti:  accusati di avere detto  e accusati di non avere detto . La cosiddetta " bufala" in rete, però, è un fenomeno completamente diverso. Quando viene equiparato  alla manipolazione o alterazione della notizia in radio, tv lo giornali si compie  lo stesso errore di un medico che si regolasse sulla quantità di febbre invece che sulla sua origine.

La febbre in pagina non segnala la stessa malattia della febbre in rete. Sia perchè la pagina ( o programma radio-televisivo ) è un fenomeno  collettivo, ciascuno circondato da tutti,nel mezzo della realtà. Sia perchè tutte le notizie all'aperto viaggiano in un clima vecchio due secoli, di dubbi e resistenze,e sono sempre viste con un atteggiamento a metà strada tra scetticismo e fiducia.

La rete invece è un luogo di tensione, emozione, solitudine e potere. Quest'ultimo punto è essenziale. Ho il potere di scrivere, dunque tendo ad accettare, persino inconsciamente, il potere di coloro che scrivono come me. E poichè io ho un impulso vero e disinteressato a scrivere subito ciò che credo e ciò che so, fatalmente attribuisco a tutta la comunità di voci che mi circonda, la stessa ragione e motivazione.Una prova straordinaria, e finora unica, da quando esiste questo straordinario tipo di connessione fra umani, è la lenta, continua, crescente  marea di opposizione alle vaccinazioni. Si moltiplicano ormai da anni i racconti, le testimonianze, i  testi intesi e accettati come scientifici, che stanno sconvolgendo la vita sociale di moltissime comunità. Circa quindici  anni fa, una carovana di volontari  dell'Unicef,  che portava in remoti villaggi del Pakistan le vaccinazioni per i bambini, è stata sterminata. Ma non come frutto selvaggio di una cultura arretrata. Piuttosto, come una  risposta alle informazioni della rete, che cominciavano  ad espandersi, e avevano introdotto  il tema del potere bianco e del rischio deliberatamente imposto ai bambini come atto politico. In questo clima,le "bufale" in rete,per esempio  le storie false di Trump,  che hanno perseguitato   Hillary Clinton, sono immensamente più pericolose e incancellabili di ogni altro strumento di guerra politica.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –12– gennaio-2017 pag. 12

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