Il Fatto Quotidiano
LE NOTIZIE SULLA LIBIA, QUALCUNO NE HA?

Caro  Furio Colombo,

Non mi spiego la confusione sulla Libia. Io immaginavo che ci fosse qualcuno ( magari i fantomatici servizi ) a dare di tanto in tanto un'occhiata dietro l'angolo e poi farsapere a qualcun altro  che fa sapere a Minniti, che cosa succede. Invece...

Arturo

Tre cose disorientano in modo allarmante. La prima è continuare a prendere sul serio un governo che non ha ne parlamento ne esercito e vive nascosto  su una nave.  La seconda è che Minniti e Pinotti ( primo ministro e ministro della Difesa ) sono andati proprio adesso in Libia a incontrarsi con il governo che non c'è. La terza è che sia stato deciso di aprire, soli al mondo , e senza garanzie di nessun tipo, l'ambasciata italiana a Tripoli e inviato l'ambasciatore.

Qui non si tratta solo di sfidare il pericolo ( in un Paese in cui è stato ucciso con  inspiegabile facilità  l'ambasciatore  americano ) ma di sfidare anche le altre Libie ( una con un parlamento, una con un esercito e le altre con attivissime bande armate che  si distinguono a seconda  della distanza dall'islamismo più fanatico ). Tutti  pezzi di ex Paese, alcuni con serie possibilità di mettersi alla testa di una nuova  Libia, nessuna che abbia interesse a riconoscere quel piccolissimo angolo di Tripoli in cui adesso, presso un governo nascosto, abbiamo inviato l'ambasciatore  d'Italia. Se Minniti ha visto Al Serraj, e per quanti minuti, non sono seguite notizie.

Se Pinotti, alla guida della Difesa di un Paese non secondario, ha incontrato, portato o promesso soldati, non ci è dato di sapere. Un altro giorno la frase è: il compito di fermare i mercanti di carneumana sarà affidato alla marina libica, perchè si tratta di acque territoriali libiche. Un giorno viene invece detto che " formeremo una marina militare libica, offrendo le navi e i mezzi. Sempre si tratta di combattere, e tutti sanno che i "mercanti di carne umana" ( che esistono perchè non esistono corridoi umanitari ) non viaggiano da soli, e che sarà difficile selezionare in  mare  passeggeri stipati come animali, e scafisti che devono il  loro lavoro e il loro profitto a Maroni e Salvini ( ma ormai anche ai Cinque Stelle e al creativo due Minniti-Pinotti, che finalmente sonoapprodati alla cultura leghista). Infine, non una parola, in. forma di. notizia, spiegazione, narrazione, voci raccolte, testimoni per caso, sul "colpo di Stato" a Tripoli il 10 gennaio. Si, no,forse? Sembra che la soluzione sia dovuta a una banda armata che, raggiunta in tempo da qualche seria ragione non necessariamente patriottica, ha combattuto i golpisti e ( forse ) ha avuto la meglio.  Chiedessero a me, non saprei che cosa fare, come tutti gli altri. Ma ritirerei subito l'ambasciatore, e abbandonerei l'infelice idea di formare ( troppi soldi e troppi anni ) una marina libica ( senza governo? ) e di dare come missione l'affondamento. Prima che impossibile, è un progetto indecente, a cui  è doveroso dire un "no" assoluto come nei giorni della Shoah.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –17– gennaio-2017 pag. 17

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