Il Fatto Quotidiano
ORA GENTILONI DEVE CHIAMARE IL CAPO DELLA FORD

Caro Furio Colombo,

Non credi che il capo del governo italiano dovrebbe chiamare il CEO della Ford,la grande casa automobilistica americana, per dire che, se vuol vendere da noi tutte quelle Fiesta, deve produrre in Italia, comprare in Italia, usare solo lavoro italiano? Visto che tutti ammirano Trump, perchè non imitarlo?

Rodolfo

Una vera e propria folla di nazionalisti italiani sta inneggiando all'America di Trump, che esclude chiunque  non sia americano, come se coloro che inneggiano fossero  americani, e già questo fatto, notato spesso in questa pagina, è privo di senso. Gli Usa di Trump ti  dicono che  non sei gradito, non tu e non il tuo lavoro, e tu batti le mani. Ma per le industrie manifatturiere abbiamo fatto di peggio. Abbiamo salutato grandi traslochi come quello della Fiat  ( diventata americana e subito arruolata da Trump  nel nuovo esercito della Produzione industriale solo americana, con entusiastici elogi di Marchionne al "buy american, hire american". che svuota il Lingotto e Mirafiori ),  e abbiamo incoraggiato  la continua vendita e svendita di aziende italiane a nuove proprietà che un trumpista dovrebbe chiamare "straniere”. Se ne vanno grandi imprese di Comunicazione, di finanza,  d’assicurazione, e, appena possibile, persino le televisioni di Berlusconi, già monumento al conflitto di interessi italiano. Nel folklore delle casette di periferia americane, quando c'è troppa roba in casa, i ragazzi della famiglia organizzano la " vendita in garage". Espongono e cedono tutto, a qualunque prezzo, pur di sgombrare. E' ciò che sta accadendo   in Italia, per poi domandarsi come  mai non cresce il lavoro. Possibile che non vedano che il Jobs Act può fare ben poco se la più grande impresa manifatturiera italiana è a Detroit, se se ne è andato tutto l'indotto, e non si veda che l'esempio è stato e sarà imitato?

Ora o Trump ha ragione e allora bisogna imitarlo. Oppure ha torto e allora bisogna smettere di celebrarlo perchè lui  è, comunque,  il modello di niente. Certo lo è nel Paese di Marco Polo, che vive di viaggi e  avventure e cose da imparare  e da insegnare nel rapporto con gli altri popoli.

Se fossi Gentiloni, però, non mi priverei del diritto  di chiamare quelli della Ford ovvero del più  importante  Paese del mondo divenuto nazionalista tipo anni Trenta ( non passa uno spillo che non sia americano ) per chiedere: Lei vende qui. Ma dove produce? E a quanti italiani da'  lavoro la sua grande impresa?

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –28– gennaio-2017 pag. 10

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