Il Fatto Quotidiano
SONO SOLO 10 GIORNI. TRUMP SARA' MIGLIORE O PEGGIORE

Caro Fuio Colombo,

sono solo dieci giorni che Trump governa e noto giudizi positivi o negativi altrettanto drastici. Uno ci dice che sta soltanto mantenendo le sue promesse elettorali, l'altro che  sta dividendo in modo pericoloso l'America. Non prendo  posizione ma mi domando: non è troppo presto per decidere sul bene o sul male del nuovo presidente?

Virginia

Cerco di rispondere ai due punti della domanda che mi viene rivolta, senza pretendere di avere un' opinione  definitiva o una qualità profetica. Per la prima parte della domanda ( " sono appena 10 giorno...") userò una frase  del politologo americano David Leonhardt, che compare sul New York Times del 31 gennaio: " In soli 10 giorni il governo di Trump ha iniziato scontri inutili un pò in tutto il mondo, recato grave danno all'immagine del Paese, e preso una serie di iniziative e di decisioni che negano non solo i valori americani, ma anche gli interessi  americani. In questo momento solo  i deputati e senatori repubblicani possono fermare le azioni distruttive del presidente.  E limitare il danno. Se non lo faranno crescerà la continua opposizione degli ultimi giorni negli Stati Uniti e fuori dagli Stati Uniti, negli aeroporti, nei luoghi di lavoro nei centri direzionali delle imprese, nei consolati e nelle ambasciate. " Sono d'accordo con Leonhadt e con la gran parte della stampa e dei commentatori Tv. Americani ( molti ) che vedono il danno e temono le conseguenze negative  per  l'America. Rischia di diventare non il Paese isolazionista ( dunque orientato al passato ) che promette Trump, ma un Paese isolato, come si  vede dai milioni  di firme di cittadini Inglesi che stanno chiedendo a Trump di non venire, dopo che la Regina ha fatto sapere che non è prevista una visita di Trump a Buckingham Palace.

A parte Le Pen e tutti i  gruppi fascisti d'Europa, nessun Paese condivide con l'Italia un doppio fenomeno: sostegno pronto, cieco e assoluto di un buon numero di giornali e giornalisti, compresi molti che non hanno mai saputo o voluto sapere niente degli USA prima di adesso. E cautela estrema di quasi tutti  gli altri giornali e telegiornali, come se Trump,oltre che pericoloso per chi viaggia,  lo fosse anche per chiunque oserà dissentire, negli altri Paesi. . Certo, è possibile. Le offese al suo narcisismo sono fatti gravi per lui. Poi c'è l'argomento: finalmente un politico che mantiene le promesse. Tutto dipende da quali promesse. E' un fatto che le cattive promesse sono facilissime da mantenere, perchè le paga sempre  qualcun altro, mentre le buone promesse sono a carico di chi le ha fatte e del suo governo. Tutte le promesse di Trump sono punitive, al punto da  gettare nel caos, con una sola firma, quasi tutti gli aeroporti del mondo. Dove sta la virtù di gettare sugli altri, su americani non americani  che non sono in guerra con l'America, e anzi la guardano con fiducia, su profughi da guerre e persecuzioni che cercano asilo, la realizzazione  di promesse cattive e assurde pagate dalle vittime? Sarà migliore Trump? Si può predire, purtroppo, dagli eventi accaduti finora,  che non lo sarà. Uno che usa  la religione come motivo per chiudere le frontiere a persone munite di  regolari e accettati  documenti di viaggio,  fermandoli e lasciandoli fuori dalla loro casa  senza  alcun preavviso (" perchè  avremmo dato informazioni preziose al nemico") ha una visione paurosamente stravolta dei fatti reali. No, non c'è un Trump migliore, nel suo e nel nostro futuro. Purtroppo siamo appena all'inizio, anche nel senso del peggio.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –02– febbraio-2017 pag. 10

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