Il Fatto Quotidiano
I NEMICI DI TRUMP: GIUDICI, SENATORI, MEDIA

Caro  Furio Colombo,

Seguo da sempre la vita e politica  americana e non ricordo alcun presidente che abbia cominciato in modo così tempestoso.

Nunzio

Non credo che  ci sia mai stato un periodo di storia americana simile  ai primi 100 giorni di Trump. Persino Nixon, che è diventato feroce al tempo del suo impeachment, ha iniziato con finta mitezza e buone maniere. Credo che la strana e inedita condizione di Trump, allo stesso tempo  il più aggressivo e il più attaccato dei presidenti americani  dell'ultimo secolo, si possa spiegare con uno sdoppiamento profondo tra coloro che lo hanno votato ma non  partecipano alla  vita pubblica, e i protagonisti attivi detti " l'opinione pubblica,"che che  sono attivi, presenti e ostili. I sessantatré milioni di cittadini che hanno votato contro  Trump sanno che valori avevano e hanno in mente, che America volevano ( preservare l'eredità di Obama) e in quale  direzione andare ( un'America aperta, civile, inclusiva, rispettosa non in base alla forza ma ai diritti umani, interessata all'Europa, poco entusiasta del Brexit, sospettosa di Putin, e decisa a voltare le spalle alle prigioni speciali, al respingimento  dei rifugiati e alle guerre, sempre più crudeli e  sempre più inutili perchè, come l' Afghanistan e la Siria, non finiscono.

I sessanta milioni ci americani che hanno votato Trump ( molti, credo, immaginandolo un ricco esuberante  e incline a condividere le sue favolose ragioni di buon umore )  sono la grande e inaspettata coalizione di gruppi diversissimi, in grandissima parte bianchi, motivati dal votare finalmente  un bianco dopo otto anni di celebrazione e successi di un presidente nero, e inclini a dare, da bianchi, al  presidente nero la colpa del  non successo  che, per ragioni di globalizzazione, di cambiamento  di scelte ( ambiente e carbone , tecnologie ) e di cambiamento del mondo, aveva tenuta ferma la loro vita, come quella di tanti altri. Qui però siamo nell'area della cattiva informazione, della libera circolazione dei social media e delle storie false di cui sono risultati  campioni il consigliere presidenziale Steve Bannon e la staff del generale Flynn. Siamo inoltre nell'area non piccola di chi ha paura degli immigrati perchè crede che vengano per prendere il suo lavoro, e del rifiuto  dell'aborto come invalicabile  frontiera politica e dunque della necessità di votare, benchè poveri, per chi si impegna  a distruggere l'Obamacare che comprendeva anche la protezione delle donne e delle loro scelte. Come fai a organizzare unapiazza a favore di Trump con questa gente niente affatto spossessata ( non esiste l'America arrugginita delle fabbriche vuote inventata  da Trump perchè Obama ha lasciato un  Paese senza disoccupazione ) che ha ceduto alla paura, alle storie false ( quelle in rete, che accusa la Clinton di traffico di bambini e di organi ) e ha creduto  (n quelle della estrema destra politica ) secondo cui  gli islamici  stanno sbarcando, volo dopo volo, nei maggiori aeroporti americani?

La solitudine alla Casa Bianca ( e anche la mancanza di conforto della Trump Tower a New York,e della Mareeluna, il palazzo  sul mare in Florida, incattiviscono Trump. E Trump presidente, con ogni singola decisione, mobilità la folla attiva e  politica di coloro che sono rimasti legati alla Costituzione. Tutto ci dice che lo scontro continua e cresce.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –10– febbraio-2017 pag. 10

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