Il Fatto Quotidiano
LA STRANA STORIA DELLA CAMPAGNA LIBICA

Caro Colombo,

Come spieghi questa serie di brutte figure ( e anche di cattive intenzioni) che segna questa  nostra ingloriosa campagna  libica?

Vittorio

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Qualche sera fa Radio Radicale, ha trasmesso, tra i documenti d'archivio di quella radio, i due discorsi finali, prima  del voto quasi  unanime a favore di un vergognoso trattatocon  la Libia di Gheddafi. Cito in sequenza: il discorso contro il trattato   era mio, il discorso di approvazione e celebrazione era di D'Alema. Io ho detto che avevo firmato tutti i 6000 emendamenti radicali, D'Alema ha esortato a considerarle quegli emendamenti " un pò fuori posto". Fa impressione constatare come può riprodursi, nel suo peggio, il passato.

La campagna di Libia di questi giorni, a cura  di Gentiloni è stata condotta ( e viene ancora condotta)sulla base di  tre ingredienti che non fanno onore: il mentire, il non capire, , e prendere, sempre decisioni sbagliate. E' mentire dirci, come fanno molti giornali e tv ( per poi correggersi in successivi momenti della verità) che "abbiamo firmato un trattato con la Libia."  Come tutti sanno,  nessuno può firmare  un simile accordo perchè non c'è una Libia, ma solo frammenti variamente governati o presidiati da bande armate. E' una sgradevole coincidenza, per Gentiloni, Minniti e Mogherini, ma subito dopo la firma del loro trattato, giunge la notizia di " "violenti scontri a Tripoli, le milizie si autoproclamano guardia nazionale libica" ( La Stampa, 1o febbraio 2017). Ma intanto il governo europeo e quello italiano ci avevano già mentito affermando, con autorità che un Paese e diviso e tormentato da scontri continui dovrebbe  prendersi cura dei  rifugiati che arrivano dal deserto in cerca di un passaggio per l'Europa.  Gentiloni e i suoi sanno la verità:   in Libia si muore. E stanno condannando a morte le persone sgradite a Salvini e Meloni. Di certo un paese paga l'avere un ministro degli Esteri come quello che abbiamo noi. Direte che Gentiloni è informato del problema.  E infatti in Libia  manda Minniti e la Mogherini o va di persona. Brutta figura, comunque, perchè seguono comunicati non veri o ambigui.

Poi c'è il generale Haftar, che nessuno visita e che regolarmente  dice di no all'Italia, forse anche perchè  viene così vistosamente ignorato. Le decisioni finali, annunciate come l'inizio di una nuova era, sono senza fondamento e sono l'annuncio di cose che non possono accadere. Ma l'idea  di copiare ( fingendo che sia nuovo ) il trattato Berlusconi-D'Alema sul patto di amicizia eterna e fraterna con la grande Jammarria di Gheddafi è particolarmente triste. Come fanno a non sapere che è un errore grave riesumare un errore grave dalla tomba, e dalla vergogna della Storia., e fingere che sia un'idea nuova? E' vero che nell'attuale Parlamento non ci sono i Radicali e mancherebbero anche quei due voti Pd (Andrea Sarubbi, oltre a me ) contro il trattato,e l'astensione di La Malfa.

E' vero che nella Camera e nel Senato di oggi non un solo gruppo farebbe la resistenza dei Radicali,  presentando  6000 emendamenti contro il trattato di allora ripetuto adesso. Perchè tutti ( tutti ), adesso, sanno che conviene,nei sondaggi , fare qualche sgarbo ai rifugiati, senza tante storie per le donne incinte e i bambini. Ma chi vorrà inseguire ed eventualmente votare, una politica di così bassa statura e, per  giunta, recidiva, non avrà molti titoli per  dichiararsi " nuovo" in futuro.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –11– febbraio-2017 pag. 10

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