Il Fatto Quotidiano
LA RIFORMA COSTITUZIONALE DEI " FURBETTI DEL CARTELLINO"

Caro Furio Colombo,

ho cercato in edicola, in rete e in televisione un modo per capire in che cosa consista la " Riforma della Pubblica Amministrazione " a cura della ministra  Madia. Non trovo che commenti ed elogi per avere finalmente risolto il  problema di chi timbra per se e per altri e non lavora.Mi aiuta a capire se c'è altro?

Loredana

Ci si  è domandati a lungo ( i tre anni di Renzi, densi di lunghi ed esaltanti discorsi) se sono possibile in politica ( non  come strategia d'aula o strategia  di piazza, ma come azione di cambiamento e di riforma delle istituzioni)   una precocità  simile a quella  del pianista che a quindici anni esegue In modo impeccabile  la prima sonata Tchaikowsky o, a meno di venti, è accettato e acclamato dai  suoi pari come direttore d'orchestra. In musica il miracolo accade. Nel sentiero impervio delle  riforme istituzionali, no. Certo non è accaduto a Maria Elena Boschi, nel  mettere mano alla riforma di metà della Costituzione,  e alla Madia nel mettere mano al ripensamento di tutta la Pubblica Amministrazione. Ma il riferimento alla  musica è improprio ( benchè Boschi  e Madia figurerebbero benissimo in un film come concertiste  brave e  giovani ) perchè il cominciare a farsi ascoltare e ad apprezzare presto è  dovuto alla competenza e vocazione, che in alcuni " prodigi "  è piena, nonostante  l'età. Negli studi giuridici, che  sono conoscenza, più esperienza più visione ( e dunque più tempo ) il concerto  a quindici anni è un pò più raro. E infatti la chiara fama viene dal buon lavoro continuodi  anni, di decenni. Si può essere più veloci di altri e più bravi di altri, ma non con il lampo di gloria adolescente della  della sala da concerto. Era perciò realistico aspettarsi  che le due non concertiste Boschi e Madia venissero bocciate dalle loro giurie competenti per materia. Sono stati gli elettori, per la mega-riforma della Costituzione, sproporzionata in qualità e quantità,alle risorse della autrice. E' stata la Corte Costituzionale a fermare  l'avventura a cui  si era imprudentemente esposta la Madia accettando di rifare da sola  l'Amministrazione pubblica di un grande Paese moderno. Non sappiamo se la Boschi si misurerà di  nuovo con il compito per lei difficile. Sappiamo  che Madia  lo ha fatto, correggendo solo gli errori  di forma notati dalla Consulta. Ed eccoci ora al cambiamento radicale,pensato, annunciato e celebrato dalla nostra fanciulla prodigio. Ascoltate bene: si possono licenziare entro  un mese ( entro un mese ) coloro che non lavorano e resistono alle ammonizioni. Insomma, i furbetti del cartellino, per ripetere la battuta che alcuni trovano irresistibile. Altro? Niente , come nella prima versione. Peccato che non sia scattata un pò di ambizione, la voglia di lasciare un piccolo segno di cambiamento nella vita italiana. Forse non era possibile, non con tante inesperienza.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –21– febbraio-2017 pag. 10

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