Il Fatto Quotidiano
RENZI, UNO STRANO VIAGGIO NEGLI STATI UNITI

Caro Furio Colombo,

è un viaggio per preparare o è un viaggio per dimenticare?

Angelo

L'ultima volta che ho parlato di Renzi mi sentivo libero nel dissenso,  perchè riflettevo a proposito di un leader sostenuto da un popolo compatto, dove non passava nemmeno uno spillo di pensiero  critico. Adesso la voglia diffusa di liberarsi di Renzi  è persino più forte della crisi di rigetto  che ha colto all'improvviso  Minniti nei confronti dei rifugiati. E' anche la ragione per cui la tanto temuta scissione si  riduce a poche persone. Tutte le altre restano per non eleggere  mai più Matteo Renzi a una carica e all'altra, visto  che lui comunque ne svolgeva una terza, alla testa di un nuovo partito del futuro. Però c'è una tale carica di disprezzo nel suo viaggio non spiegato,non  contestualizzato, non anticipato in alcun modo, che non potrà non riflettersi su un approfondimento della separazione e della frattura. La scissione non c'è stata, non nella misura temuta, perchè è ormai evidente che sarà Renzi a scindersi. Evidentemente Renzi è contagiato dal ricordo delle libertà che, ai bei tempi, si prendeva Berlusconi ( scompariva  anche per un mese senza rendere conto a nessuno delle sue eclissi ) e della deliberata stravaganza di Trump che, come il parlamento europeo, fa viaggiare il governo americano fra due sedi,a Washington e in Florida, in segreto e in pubblico ( in Florida il governo prende decisioni segrete gomito a gomito con gli avventori occasionali del club ). E quando si sveglia presto la mattina, con un tweet cambia la politica americana o rovescia  l'immagine del Paese.  Se questo è il potere, perchè non lo devo avere io? deve essersi detto il ragazzo di Rignano. Certo, potrebbe tornare come CEO di un grande  gruppo di Silicon Valley ( che in quel caso aggiungerebbe alle due altre cariche precedenti,da reclamare subito). Bella, comunque  la frase ( da scrivere sui muri come ai vecchi tempi) con cui Renzi si è dato da solo il buon viaggio, qualcosa  come " L'Italia sta ferma mentre il mondo corre". A quale mondo si riferirà, il nostro ex, ex? In Russia corrono i bombardieri per la Siria, in Francia corre Marina Le Pen, in Inghilterra fa furore Theresa May, in Germania stanno per fare fuori  l'ultima statista esistente. E in America c'è Donald Trump, con Stephen  Bannon, e per adesso   corre solo chi non è di sangue puro. Il viaggio si spiega solo come fantasia pre-adolescente,  un incrocio fra Pinocchio ( nel senso di scappatella  nel Paese dei Balocchi ) e Gianburrasca, uno che fa le cose solo per dispetto. Altre spiegazioni?

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –24– febbraio-2017 pag. 10

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