Il Fatto Quotidiano
TRUMP: I MEDIA SONO NEMICI DEL POPOLO

Caro Furio Colombo,

Avrai notato che, negli ultimi giorni Trump ha dichiarato i media " nemici del popolo americano". L'affermazione è stata  detta da un uomo di immenso  potere. Come spiegarla?

Filippo

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La spiego pensando al fatto che giornali e televisioni americani ( una bella lezione per il comportamento giornalistico italiano ai tempi di  Berlusconi ) non hanno ceduto e non hanno alcuna  intenzione di cedere. Trump dice cose folli ( come Berlusconi  quando chiamava "kapò" Martin Schultz al Parlamento europeo ) su un gravissimo attentato in Svezia  mai avvenuto, e le televisioni americane, compresa la Fox che è di destra, trasmettono tutto, a differenza del Tg1 italiano, che ha tagliato l'audio dell'intera vicenda. Il New York Times, alle prime avvisaglie di grave crisi politica creata da una  mente seriamente disordinata, ha lanciato l'impegno alla "resistenza", ripreso dagli altri grandi giornali e dalle Televisioni nazionali. Trump è un problema grave per il suo Paese. Ma il Paese gli tiene testa e non fa finta che sia doveroso piegarsi. Trump calcola che gli sia utile Il gioco populista di far finta che i media siano gli assassini della verità e della democrazia . Lo ferma il suo stesso partito con la voce del senatore ( e già candidato presidenziale ) McCain. A Monaco, alla Conferenza sulla sicurezza,  ha  detto: " non facciamoci illusioni, stiamo attraversando un momento pericoloso e il governo di Trump è in in una situazione  di grave disordine. Ma non pensate che l'America sia fuori. L'America ci sarà." Indica la speranza di una correzione del " grave disordine"? Non si vede come. Ma quando Trump dice( e scrive): "I media che mi attaccano sono i nemici del popolo americano" il senatore McCain, repubblicano, reduce ( e a lungo prigioniero) della guerra nel Vietnam, presidente della Commissione Forze  Armate del Senato americano, ha questo da dire, e lo fa in modo chiaro e diretto in televisione: "La prima cosa che fa un dittatore è di dichiarare  la stampa libera nemica del popolo, per poterla eliminare. Non ho detto che  Trump è un dittatore. Ho detto che dichiarare la stampa nemica del popolo è la prima cosa che fa un dittatore. "  Mc Cain, senatore  repubblicano, sembra essersi assunto lo stesso ruolo che aveva avuto il senatore repubblicano  Goldwater verso Nixon al tempo del Watergate. Non ha mai commesso l'errore  di scambiare la solidarietà  di partito con il danno che Nixon stava recando al Paese. E' stato lui a persuadere Nixon a dimettersi. Non siamo certo a questo punto. Ma la debolezza e incertezza delle due Camere di fronte a fatti tanto clamorosi disorienta molti americani. Il senatore Mc Cain li fa sentire meno soli e la tenace tenuta dei media garantisce che ci sono davvero valori americani che giustificano la parola " resistere".

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –25– febbraio-2017 pag. 10

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