Il Fatto Quotidiano
CHE DESTRA E' LA DESTRA INTORNO A TRUMP?

Caro Furio Colombo,

Ho notato, leggendo tutto quel che posso leggere che c 'è un inspiegabile accumulo di scorie  di destra e di sinistra estrema, alle spalle di Trump.O meglio, dei suoi più intimi aiutanti. La parola  " suprematisti "dice poco. Mi trovo meglio con " nazionalsocialismo".

Alvaro

 

L'argomento, che è fondato ma non facile da districare, è stato affrontato con chiarezza e coraggio da un editoriale del New York Times del 25 febbraio. Il giornale si pone la seguente questione: se diciamo  " destra"  per definire la posizione di Trump, devi evocare  il mercato, la  libertà, il ruolo centrale dell'individuo  e dei suoi meriti personali, la concorrenza fra individui, imprese, prodotti, L'abolizione delle regole intese come limiti al genio individuale, e il   classico augurio "vinca il migliore",  Ma questa descrizione ci porta al partito repubblicano prima di Reagan, che aveva una sua ala liberale e una sua ala conservatrice. Adesso i decreti presidenziali sono perentori, arbitrari e soddisfano esigenze ideologiche anche contro la convenienza economica e l'interesse delle imprese. Che destra è? Con Reagan la destra, nel senso padronale e proprietario della parola, inizia la marcia per il recupero della ricchezza, e l'internamento della classe media e dei poveri dentro la gabbia dei bassi salari e di sempre meno diritti. I violenti sobbalzi internazionali che  hanno  segnato la presidenza dei due Bush offrono molti tributi ma pochi passi avanti al  conservatorismo classico.  Clinton, nei suoi due mandati, ammorbidisce gli angoli,  ma avanza ben poco nella liberazione dei poveri. Fallisce nel dare una assistenza medica nazionale a tutti. Ci riesce Obama, ma non gli sarà perdonato. Eppure  è stato un grande presidente, ha mantenuto tutte le promesse, ha finito le guerre ( tranne l'Afghanistan ) e non  ne ha cominciate.  Ha quasi finito di chiudere Guantanamo. Ha aperto a Cuba. H salvato le banche e l'industria dell'automobile. E allora bisognava  svilirlo ( lui, il presidente nero,  molto più di Hillary Clinton ), Entra in scena un nuovo personale politico. Gli  alt.right e i "suprematisti" si fanno scudo  della  figura  eccentrica  e sfuocata di Donald Trump e  possono finalmente divulgare le storie false, tante, incredibili, per essere sicuri si spingere fuori strada la candidata Clinton che stava per vincere. Poi sono riusciti a persuadere quasi  metà degli elettori che il Paese è nel caos. E proprio mentre Obama ha riportato il pieno impiego,e  la produzione, la produttività continuano a salire, come sale il Pil, hanno imposto una immagine  del Paese in cui vagano orde di disoccupati, dove gli immigrati sono un costante pericolo e i neri uccidono. Bisogna  rendersi conto che si tratta di un potere nuovo e più grande dei confronti politici del passato. In esso  non è detto che sia Donald Trump il condottiero.

FURIO COLOMBO

LETTERA - IL FATTO –03–marzo -2017 pag. 12

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